di
Rinaldo Frignani
Eithan Bondi è stato fermato dalla polizia. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza. Sarebbe stata ricostruita la targa dello scooter con cui è fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi
Svolta nelle indagini sugli spari con una pistola a pallini contro due iscritti all’Anpi nel pomeriggio del 25 aprile nei pressi del parco Schuster a Roma.
La polizia ha fermato un ragazzo di 21 anni che sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 e 66 anni, rimasti feriti in modo lieve. Avrebbe ammesso le sue responsabilità. Si chiama Eithan Bondi, e ha detto di far parte della «Brigata Ebraica».
Decisivi sarebbero stati nel corso delle indagini i video acquisiti dagli investigatori, coordinati dalla Procura, sia sul luogo dell’agguato in via Ostiense sia sul lungotevere di Pietra Papa. Proprio grazie a questi ultimi frame sarebbe stata scoperta la targa dello scooter bianco guidato dal ragazzo che, secondo la testimonianza delle vittime, indossava una mimetica verde e un casco integrale scuro. A questo punto si è arrivati all’identificazione dello sparatore.
Il ministro Piantedosi: «Vediamo che personalità cela»
Nella giornata di martedì il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva rivelato che le indagini della polizia erano a buon punto. Il responsabile del Viminale aveva sottolineato come ci fossero «buone prospettive» per la soluzione del caso, aggiungendo quindi «ci sarà la curiosità di vedere che tipo di personalità si cela» dietro lo sparatore. Il giovane fermato è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida del fermo.
«Ci ha puntato la pistola addosso e ha sparato»
Fra le immagini acquisite ci sarebbero non solo quelle della fuga in scooter da via Ostiense dove si stava concludendo la manifestazione dell’Anpi per la Festa della Liberazione, dopo il corteo, con comizi e musica dal palco, ma anche quelle degli spari, almeno quattro secondo una delle vittime. La stessa Gabrieli, psicologa di Aprilia, militate di Sinistra italiana come il compagno, aveva raccontato di aver visto il ragazzo in scooter «fermarsi e puntare» contro di loro con il braccio teso una pistola e quindi aprire il fuoco. Una ricostruzione che potrebbe aver convinto i pm a contestare al 21enne anche il reato di tentato omicidio. Il movente sarebbe quello già ipotizzato dalle vittime, ovvero il fatto che entrambe portassero al collo i fazzoletti dell’Associazione partigiani.
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29 aprile 2026 ( modifica il 29 aprile 2026 | 09:00)
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