di
Simona Marchetti
Intervistata dal settimanale “F”, la 33enne attrice ha parlato del suo legame con il dirigente della Fiorentina, conosciuto a una cena di amici
Lei attrice e co-conduttrice di una delle serate dell’ultimo Festival di Sanremo accanto a Carlo Conti; lui ex calciatore e attuale dirigente della Fiorentina, con un passato alla Juventus. Insomma, due mondi che più diversi non si può, ma che una sera di qualche mese fa si sono allineati per puro caso a una cena a casa di amici, cambiando per sempre le vite di Pilar Fogliati e di Fabio Paratici. «Come si dice: “Proprio quando non lo cerchi, quando meno te lo aspetti, arriva qualcuno”. In effetti, ho avuto la fortuna di incontrare una persona che mi piace molto – ha raccontato la 33enne attrice in una lunga intervista al settimanale “F” – . Ci siamo incontrati a una banalissima cena di amici con amici per amici. Quelle che chiamo “le cene contaminate” con persone di giri diversi. Che sono quelle che mi divertono, le trovo più stimolanti».
Ritrovatasi nel mirino dei paparazzi è stato un attimo e lei non ci era abituata, ma poi ha deciso di non dare troppo peso a quello che gli altri dicono di loro. «Il fatto che veniamo da due ambienti diversi, i vent’anni di differenza di età… Però, dico la verità: non me ne frega niente – ha ammesso Fogliati – . È una cosa bella e vera. Era la prima volta in vita mia che mi paparazzavano. Subito ho pensato: “Mio Dio”. Poi, mi sono detta: “Pilar, è vero, sei felice, siamo innamorati. Chi se ne frega“». In effetti pensando alle sue storie passate, l’attrice è stata spesso con compagni più grandi di lei (Paratici ha 53 anni, ndr). «In realtà quello prima (il manager Severiano Recchi, ndr) aveva solo sei anni più di me, ma in effetti quello prima ancora (l’attore Claudio Gioè, ndr) era parecchio più grande – ha riconosciuto Pilar – . Non c’è una regola, semplicemente mi innamoro della persona. Ho iniziato a lavorare a vent’anni e ho avuto subito a che fare con persone di ogni età, non ci faccio caso. A me piacciono le persone integre e Fabio lo è. Ed è simpatico, molto. Ridiamo veramente tanto».
Nel corso dell’intervista l’attrice ha parlato dei suoi fratelli sparsi un po’ ovunque («ho una sorella di 18 anni, Olimpia, un’altra di 36 che vive ad Amsterdam e un fratello di 34 che sta a Parigi») e del suo prossimo film, “Il profilo dell’altra”, diretto da Francesco Bruni e in uscita in autunno. «Sono particolarmente legata a questo film, perché racconta la storia di un’amicizia fra donne di generazioni diverse, una trentenne e una diciottenne. Mia sorella Olimpia ha giusto 18 anni, ci ho messo il cuore anche per questo. La sua è una generazione stupenda. Noi Millennial siamo cresciute ancora con l’idea del sacrificio: nella vita devi soffrire per ottenere qualcosa. Le ragazze della Gen Z, invece, pensano: “Ma veramente avete ancora il sogno di guadagnare e fare il mutuo per la casa e poi scoppiate perché non ce la fate più? Noi abbiamo accettato che quelle cose non le avremo mai. Prima di tutto ci interessa stare bene”. E hanno una strafottenza, lo dico in senso positivo, che le rende forti. Credono tanto in loro stesse».
Ripensando oggi ai suoi 18 anni, non si pente delle scelte fatte, nemmeno il no ad Oxford, perché chiusa quella porta, le si è aperto il portone della recitazione. «L’oblìo che si prova dopo la maturità è devastante – ha confessato ancora a “F” – . Sei ancora troppo piccolo per capire quale sarà la tua strada. Io ero totalmente persa. Mamma mi stimolava nel bene e nel male, nel senso che mi proponeva una serie di possibilità, mettendomi addosso anche una grande pressione. Ero stata ammessa a Oxford a Storia dell’arte, di cui però non mi fregava una mazza. Così, senza dirlo a nessuno, ho fatto il provino per l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico e mi hanno presa».
29 aprile 2026
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