buen camino

Il diavolo veste Prada 2 (da oggi al cinema) contro Buen Camino con Zalone (in streaming da oggi)

LA NOTIZIA È CHE oggi, 29 aprile come annunciato, arriva su Netflix Buen Camino di Chicco Zalone. Il calibro più grosso immaginabile: il film più visto in sala di sempre in Italia approda sulla piattaforma più popolare (anche se Prime Video, ultimamente la tallona). Saranno altri record centrati dall’ultimo film con il comico pugliese? Potete scommetterci. Demon Hunters (2025) al momento è il film più visto in assoluto sulla piattaforma, in Italia: vedremo chi vincerà nello scontro diretto. Zalone o il KPop?

Ma il 29 aprile è anche il giorno in cui esce nei cinema mondiali Il diavolo veste Prada 2. Un successo atteso e annunciato. Per il cinema in sala è un buon momento: dopo Michael, Il diavolo veste Prada 2. Il biopic su Michael Jackson ha riportato il pubblico al cinema. Uscito in Italia il 22 aprile, al 28 è arrivato all’ottima cifra di 8.155.383 euro, e oltre 90.000 spettatori. Nel mondo è arrivato a 227 milioni di dollari.

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Michael Jackson (19598 – 2009) nel 1989, durante il tour Bad che chiude il film Michael (nei cinema). Foto getty

Buen Camino è ancora saldamente il film più visto al cinema in Italia nel 2026 con (al 28/4) 76.503.130 di euro incassati e 9.552.938 spettatori. Il film più visto in Italia (in sala), di sempre. Quello che ancora non conosciamo è l’esito di Il diavolo veste Prada 2. Ma viste le aspettative americane altissime (tra i 66 e gli 80 milioni di dollari nel primo weekend, anche sulla base delle prevendite che hanno battuto Cime tempestose), la speranze sono molto positive.

Chi vincerà allora la battaglia del (dal) 29 aprile 2026? Il diavolo veste Prada 2 o Buen Camino? Il cinema in sala o lo streaming? Il piacere della condivisioni delle emozioni nella caverna buia o l’uso privato/casalingo della narrazione? La vita pre o post COVID? Intanto qui sotto riproponiamo la recensione di Luca Barnabé di Buen Camino. Quella di Il diavolo veste Prada 2 la trovate qui. A noi sono piaciuti entrambi. Nota personale: entrambi li abbiamo visti al cinema. E nella caverna buia siamo stati molto felici…

Un padre ricchissimo, vacuo e tronfio (Checco Zalone, di nome e di fatto). Una figlia “ribelle” e in cerca di spiritualità, una ragazza che “ha tutto” eppure sente che le manca ciò che conta veramente: «Mi manca l’Autenticità!» osserva. E Checco commenta: «Ma se ha sempre avuto tutto delle migliori marche… originali!».

Il nuovo film che ricompone la coppia Gennaro Nunziante (regista e cosceneggiatore) e Checco Zalone (protagonista e cosceneggiatore) è divertente, scorretto, godibile. Se ci si aspettava qualcosa di “nuovo” e originale, si potrebbe restare delusi (Tolo Tolo del solo Zalone cercava – a tratti efficacemente – la via della commedia all’italiana).

Buen Camino sa però farci ridere e riflettere mai banalmente sull’“italianità media”, quell’impasto di egoismo e cialtroneria nazional pop che ci rende deprecabili e al contempo “simpatici”. Ci piace vedere in Checco il vicino e mai noi stessi, come accadeva a Paolo Villaggio con Fantozzi. E invece Checco Zalone siamo noi. Una comicità assolutoria? Forse in parte, ma di sicuro mai fine a se stessa o meramente improntata alla battuta. La comicità di Zalone sa farci ridere dei nostri tic borghesi quotidiani, del materialismo esasperato, della diffidenza verso i “diversi”, i pellegrini e perfino i clochard (emblematico che Checco, al pellegrino clochard, preferisca il cane…).

Non è l’elogio dei “poveri cristi”, ma di sicuro una pernacchia (spesso potente e fragorosa) al perbenismo e all’ignoranza dilaganti. Notevole la canzone in semi spagnolo dedicata al Capullo (il coglione).

Buen Camino su Netflix non arriva da solo. La piattaforma ha aggiunto alla sua lista cinema anche altri titoli di stra successo di Zalone: Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo Vado? e Tolo Tolo. Una specie di Extra…