Firenze, 29 aprile 2026 – Un Mandela Forum non solo pieno di fan ma anche strabordante di romanticismo. Da ‘Sensazione stupenda’ che ha aperto la serata cantata a squarciagola sino alla festaiola “Riccione” che ha scatenato il palazzetto fiorentino. Tommaso Paradiso, invece, gongola tra il suo pubblico che arriva da ogni dove a cui a più riprese rivolge il microfono per cantare insieme.
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Due ore filate di live e una scaletta che ha messo insieme il suo repertorio presente e passato. Dai brani recenti e più intimi come ‘‘Lasciamene un po’’, ‘’Forse’, ‘’I romantici’ che ha consacrato il suo successo sanremese e che ha la forza di commuoverlo sempre, fino ai vecchi e grandi successi con i Thegiornalisti.
E allora via a ‘Fine dell’estate’, ‘New York’, ‘Tra la strada e le stelle‘, “Questa nostra stupida canzone d’amore”, “Dr. House” che dedica a Firenze una città che ama ma che “è piena di pollini” e lo ha costretto in albergo mentre la sua band “è andata a giro per musei”.
Il cantante romano si è spesso abbandonato a battute con i fan, tra i quali una futura sposa e due futuri sposi. “Anch’io mi sposo eh?” ha detto dal palco, introducendo poi le canzoni con altrettanta ironia e aneddoti come quando ha detto: “Tempo fa ho scritto questo brano che inizia con il verso ‘Vorrei morire brillo’, riferendosi a ‘Sold Out’, “Ora prendo i sali minerali”.
E ancora, “Blu Ghiaccio Travolgente”, che ha dedicato a una fan, Giada, che gli ha scritto un messaggio privato su Instagram che lo ha molto colpito. L’apice del romanticismo è stato toccato con ‘Questa nostra stupida canzone d’amore”: il Mandela è diventato una volta celeste illuminato solo dalle luci degli smartphone.
Sul palco con l’ex frontman dei TheGiornalisti una squadra così composta: Matteo Cantaluppi alla direzione musicale e alle tastiere, Silvia Ottanà al basso, Angelo Trabace al pianoforte, Gianmarco Dottori alla chitarra acustica, Nicola Pomponi e Marco Antonio Musella alle chitarre elettriche, Daniel Fasano alla batteria, Roberta Montanari e Alice Barbara Tombola ai cori.
E’ poi i selfie coi fan in prima fila, battute a gogo e le due ore volano via come il vento. E un saluto a un fan e a un amico speciale tra il pubblico: Jovanotti, scatenato con la moglie Francesca Valiani. A chiudere i due capisaldi ‘Felicità puttana’ e ‘Completamente’.