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Redazione Online
Le imbarcazioni intercettate in acque internazionali nei pressi di Creta: «Hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe»
La Global Sumud Flotilla ha comunicato che le sue imbarcazioni sono state «avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti “israeliani”, i quali, puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS».
Secondo i dati di tracciamento, la Flotilla, che comprende 58 imbarcazioni, si trova nei pressi dell’isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. In precedenti tentativi, la Marina dello stato ebraico aveva intercettato le barche molto più a ridosso delle coste di Gaza, ma secondo quanto dichiarato da un funzionario israeliano a Ynet è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane, in acque internazionali, a causa del numero delle imbarcazioni della Flotilla coinvolte.
La Farnesina chiede informazioni a Israele
In una nota la Farnesina scrive che «il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni sull’avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flotilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati».
«Missione pacifica per denunciare il traffico di armi»
«Eravamo diretti per un’azione non violenta di protesta contro la nave Zim Emeralda, partita dal porto di Genova e diretta ad Haifa con un carico definito “pericoloso” quando alcune delle imbarcazioni sono stata abbordate». Sono le parole di Vittorio Sergi, attivista marchigiano a bordo di una delle barche, battente bandiera italiana, che fa parte della missione umanitaria diretta verso Gaza con l’obiettivo di portare aiuti alla popolazione palestinese. «L’azione voleva essere pacifica e mirava a denunciare il traffico di armi. – prosegue Sergi, mentre racconta di essere al timone della barca e che sta lasciando la zona di intercettazione dirigendosi verso Creta – Siamo in acque internazionali, davanti alla Grecia. Questo è un segnale che iniziative civili e non violente danno fastidio a chi ha fatto del Mediterraneo il suo cortile di casa, ma la Flotilla rivendica proprio l’elemento di pace, di fratellanza tra i popoli e non si rassegna a questo».
Tel Aviv: «A bordo preservativi e droga»
Il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato su X un video che, secondo Tel Aviv, sarebbe stato effettuato a bordo di una barca della Flotilla. Stando a quanto sostiene il ministero «l’assistenza medica trovata a bordo della Flottila sarebbe costituita da preservativi e droga».
29 aprile 2026 ( modifica il 29 aprile 2026 | 23:58)
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