Amal Clooney con il miniabito Balenciaga inaugura il suo nuovo stile da red carpet
Se si passano in rassegna le apparizioni di Amal Clooney sul red carpet negli ultimi anni, emerge con chiarezza una sorta di “codice stilistico”: silhouette aderenti che scolpiscono la figura, orli lunghissimi che sfiorano il pavimento, scollature aperte e tessuti lavorati con ruches, balze o impreziositi da paillettes iridescenti e frange luminose. Spesso, inoltre, gli abiti sono vintage, o almeno ispirati a modelli d’archivio, sebbene reinterpretati e ricreati su misura per lei. Non sorprende, quindi, che in queste occasioni i titoli tendano a descriverla in termini analoghi a quelli che userebbero per commentare il look di una star di Hollywood. Ed è proprio per questo che la sua apparizione alla 51ª edizione del Chaplin Award Gala, a New York, è sembrata un autentico cambio di rotta.

Dia Dipasupil
Amal Clooney e il miniabito cocoon magenta di Balenciaga
Organizzata dall’associazione non-profit Film at Lincoln Center, la serata celebra ogni anno una figura che ha dato un contributo significativo al cinema, e quest’anno l’onore è toccato a George Clooney. Per “scortare” il consorte, Amal ha scelto il look numero 34 della collezione primavera estate 2026 di Pierpaolo Piccioli per Balenciaga: un miniabito “cocoon” off-the-shoulder color magenta, privo di paillettes, con punto vita nascosto e uno strascico che, per una volta, non richiedeva l’intervento di un intero team per essere sistemato (sì, il riferimento all’abito di Jean-Louis Scherrer da lei indossato alla presentazione di Jay Kelly durante lo scorso Festival del Cinema di Venezia è puramente voluto).
L’abito, disegnato per la prima sfilata di Piccioli per Valentino, è ispirato al lavoro del fondatore e al suo approccio architettonico allo spazio, in cui gli abiti prendono forma nel movimento. «Mi ha colpito il fatto che non usasse strutture come interposizioni», ha dichiarato Piccioli. «Il terzo elemento tra il corpo e il tessuto era l’aria».