Firenze, 29 aprile 2026 – Da un aeroporto passa un po’ di tutto, compresi farmaci che non potrebbero essere introdotti in Italia. E il bilancio dei controlli al Vespucci di Firenze è davvero impressionante, su questo fronte: nel corso dell’ultimo anno, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza hanno intercettato e sequestrato oltre 5mila medicinali – tra compresse, flaconi e fiale – introdotti illegalmente sul territorio nazionale.

Viagra, Cialis, steroidi e dimagranti. Cinquemila farmaci intercettati all’aeroporto di Firenze

Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di prodotti provenienti da circuiti produttivi clandestini localizzati in Sud America e nel Sud-Est asiatico, privi di qualsiasi certificazione di qualità, tracciabilità e autorizzazione sanitaria. L’attività operativa ha evidenziato un fenomeno in significativa espansione, caratterizzato da modalità sempre più strutturate e da un’offerta eterogenea di prodotti destinati al mercato nero.

I farmaci più gettonati

Tra i farmaci sequestrati figurano sostanze per il trattamento della disfunzione erettile (tra cui Sildenafil, cioè il Viagra, e Tadalafil, il Cialis), prodotti per il miglioramento delle performance fisiche, steroidi anabolizzanti, farmaci dimagranti, nonché medicinali per patologie comuni – allergie, infiammazioni, ipertensione – fino ad arrivare a sostanze di origine non convenzionale, realizzate con componenti non certificati e potenzialmente altamente nocivi. Di particolare rilievo un recente intervento che, in un’unica operazione, ha consentito di sequestrare oltre 1.500 medicinali – principalmente a base di Sildenafil e Tadalafil – rinvenuti in diverse formulazioni e dosaggi (pasticche, flaconi e boccette), pronti per essere immessi sul mercato clandestino. Prodotti destinati alla vendita sottobanco che avrebbero potuto generare profitti illeciti stimati tra i 17.000 e i 25.000 euro, a fronte di costi di approvvigionamento estremamente contenuti.

I rischi per la salute

L’assunzione di questi farmaci, in assenza di prescrizione medica e di qualsiasi controllo sanitario, espone i consumatori a rischi elevatissimi: dagli effetti collaterali gravi fino a conseguenze irreversibili e, nei casi più critici, potenzialmente letali, soprattutto in presenza di patologie pregresse.

La rete illegale

In tutto sono nove i denunciati, italiani e stranieri. Per Dogane e Finanza questi controlli provano l’esistenza di un sistema strutturato di corrieri che tenta sistematicamente di aggirare i controlli doganali per alimentare i circuiti di distribuzione clandestina.

Le indagini hanno anche messo in luce la crescente espansione delle rotte di approvvigionamento, a fronte di una domanda in costante aumento. Il fenomeno è alimentato da un significativo margine di profitto: i farmaci, acquistati a costi irrisori nei mercati esteri, vengono rivenduti sul territorio nazionale con rincari fino al 90%, in totale assenza di garanzie per il consumatore.