La Cofidis era stata probabilmente l’unica “vittima” della classifica triennale UCI 2023-25, quella che stabilì le promozioni, e le conseguenti retrocessioni, relative al WorldTour. La formazione francese aveva infatti condiviso la “degradazione” con l’Arkéa-B&B Hotels, che però ha contestualmente chiuso i battenti. Per la Cofidis è stato un duro colpo, che però non ha fiaccato il sostegno dello sponsor principale e dal quale la realtà giallorossa sembra aver saputo trarre una nuova spinta. Tutto sommato, l’organico dei corridori non è stato rivoluzionato – al contrario dei quadri dirigenziali – ma in questi primi mesi del 2026 il rendimento della squadra è ben diverso rispetto a quello delle stagioni precedenti.
“Perdere la licenza WorldTour è stato un momento difficile per tutta la squadra – le parole del velocista polacco Stanisław Aniołkowski, raccolte da WielerFlits, subito dopo la sua vittoria nella quarta tappa del Giro di Turchia 2026 – Ma il nostro sponsor ha continuato ad avere fiducia in noi. Poi, se ci si pensa, siamo retrocessi per soli 300 punti e l’anno scorso avevamo comunque continuato a lottare fino alle ultimissime gare, ma, purtroppo, non è andata bene. Per noi è stata comunque una lezione”.
Lezione che sembrerebbe ben imparata, dato che, dopo meno di quattro mesi di stagione 2026, le vittorie sono già 6 e la Cofidis occupa un tranquillizzante 13esimo posto nell’attuale Classifica UCI a squadre, davanti a realtà WorldTour come Groupama-FDJ United, EF Education-EasyPost e Movistar, per non parlare della Picnic PostNL : “Abbiamo iniziato l’annata molto bene – aggiunge Aniołkowski – C’è stato un cambio di mentalità in squadra. Abbiamo un nuovo piano e lo stiamo seguendo”.
Evidentemente, la lettura della situazione legata ai punti UCI in palio nelle varie gare è fondamentale. Ad esempio, lo scalatore belga Sylvain Moniquet sottolinea come sia soddisfatto di un programma stagionale che lo terrà “fuori dal Tour dal France. Però ho in agenda tante corse di categoria 1.Pro e 2.Pro dove andare a caccia di punti. Sono davvero motivato da questi punti, anche perché mi permette di avere un ruolo po’ più libero. Sappiamo di dover sempre guardare a una buona classifica generale nelle corse a tappe. Se vinci una tappa in una gara .Pro fai solo 25 punti, per una generale il discorso è diverso”.
Il nuovo status da Professional permette alla Cofidis di rinunciare alle corse cui avrebbe invito garantito. La squadra francese ha messo in atto questa possibilità con il Giro d’Italia 2026, a cui non parteciperà: “L’anno scorso abbiamo dovuto correre tutte le gare del calendario WorldTour e penso che per noi sia stato troppo – le parole di Emanuel Buchmann – È un bene che quest’anno parteciperemo solo a due Grandi Giri. Quest’anno si nota una differenza, perché tutti hanno meno giorni di gara e quando partiamo per una corsa siamo tutti più freschi. Chiaramente, vogliamo tornare nel WorldTour (le nuove licenze verranno distribuite, in base alla classifica triennale 2026-2028, a inizio 2029 – ndr). L’obiettivo è quello e siamo tutti concentrati su quei punti UCI”.
