Aic e Aiac hanno deciso di sostenere l’ex presidente del Coni: “È la persona giusta per rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro”. Le due componenti all’Assemblea del 22 giugno avranno un peso del 30% a cui si aggiunge il (quasi) 18% della Serie A che commenta così: “Segnale importante di unità e responsabilità”
Giornalista
30 aprile 2026 (modifica alle 16:42) – ROMA
Cambia tutto. La corsa alla presidenza ha preso una strada chiara che riduce di molto le possibili deviazioni future. Questo pomeriggio le associazioni di calciatori (Aic) e allenatori (Aiac) hanno espresso in una nota congiunta la propria preferenza per la futura guida della Federcalcio, dichiarando di puntare su Giovanni Malagò. “A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc (il 13 maggio, ndr), Aic e Aiac hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro. Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dal forte impulso iniziale della Lega di Serie A che lo ha indicato, offre ampie garanzie in questa delicata e importante stagione federale nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere. Aic e Aiac auspicano che Giovanni Malagò sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a fuoco di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcio italiano”.
le percentuali—
Ma perché è così importante questa dichiarazione di voto? All’assemblea elettiva del 22 giugno, Malagò parte dal 18% scarso della Serie A (manca il voto di Lotito, unico contrario alla candidatura dell’ex presidente del Coni in una componente stranamente compattissima). Adesso si aggiungono il 20% dei voti dei calciatori e il 10% degli allenatori. In pratica si sfiora la maggioranza. Per essere eletti serve il 50% più uno dei voti validamente espressi, a Malagò dunque manca veramente poco. Se la Lnd dovesse votare in blocco con il suo 34% per il suo presidente Giancarlo Abete (ma lo farà?), restano comunque il 6% delle Lega Serie B (che recentemente è stata generalmente vicina alla A) e il 12% della Lega Pro. I due candidati incontreranno i club di B il 6 maggio e due giorni dopo quelli di C. Per Malagò sarà l’occasione per ottenere una nuova spinta, in modo da non essere eletto con una maggioranza risicata, ma creando una base solida e compatta per far ripartire il nostro calcio in crisi.
la soddisfazione della serie a—
La scelta di Aic e Aiac fa ovviamente felice la Serie A, che per prima ha pensato a Malagò: “La Lega Calcio Serie A accoglie con favore la posizione espressa dall’Assocalciatori e dell’Assoallenatori a sostegno della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc – si legge in una nota -. Riteniamo significativo che anche queste componenti del sistema calcio condividano l’indicazione già formulata da 19 club della Lega. Questa convergenza rappresenta un segnale importante di unità e responsabilità, in un momento in cui il calcio italiano ha bisogno di visione, stabilità e capacità di rinnovamento”.
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