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Redazione Economia
Via libera del Consiglio dei ministri al Piano casa e alla proroga al taglio delle taccise sui carburanti di 21 giorni: sul diesel a 20 centesimi a litro e sulla benzina a 5
«L’obiettivo è rendere disponibili circa 60 mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini». È l’annuncio della premier Giorgia Meloni in conferenza stampa (con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini) dopo il Consiglio dei ministri che ha esaminato, oltre alla proroga del taglio delle accise, anche il Piano Casa. «Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che – ha spiegato Meloni – possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l’Anci». Sul tavolo del Cdm è stato esaminato anche un disegno di legge sugli sgomberi. All’esame del governo, inoltre, il decreto legislativo sulla parità di retribuzione tra uomini e donne, su cui è atteso il via libera definitivo, e un decreto legislativo per la promozione del settore florovivaistico.
Alla riunione ha partecipato anche la presidente della Sardegna Alessandra Todde, perché sono stati esaminati gli schemi di delibera su procedimenti di valutazione di impatto ambientale per progetti di interesse della Regione e sull’opposizione presentata dal ministero della Cultura e dalla stessa Regione contro la determinazione di conclusione di conferenza di servizi.
Rinnovo taglio delle accise
Il taglio delle accise sui carburanti verrà prorogato per 21 giorni, invariato per il gasolio (20 centesimi al litro) e ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. Il taglio sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva. Ulteriori misure per l’autotrasporto verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria. Lo apprende l’Ansa da fonti informate sul dossier
A tracciare la rotta del nuovo decreto sui carburanti era stata la stessa premier Giorgia Meloni, che ha parlato di «un’ulteriore proroga» del taglio delle accise in scadenza il 1° maggio: questa volta però l’intervento sarà «più breve» dei precedenti e interverrà «non più in maniera orizzontale», cioè il taglio per le accise di gasolio e benzina (con il decreto del 18 marzo e poi con la successiva proroga è stato di 24,4 centesimi al litro) sarà differenziato.
Le risorse
Il primo provvedimento di metà marzo, che prevedeva un taglio delle accise di 20 giorni, è costato 417,4 milioni (più altri 110 tra credito d’imposta per l’autotrasporto e per la pesca), coperti con tagli ai ministeri. Per la successiva proroga di 25 giorni sono stati messi sul piatto 500 milioni, di cui 200 autocoperti con l’incremento del gettito Iva e altri 300 recuperati dalle risorse Ets non ancora utilizzate.
Piano casa
Un Piano casa con risorse per circa 4 miliardi di euro ma che, nelle intenzioni della maggioranza, potrebbe arrivare anche a 5. Come indica anche il Documento di finanza pubblica (Dfp) approvato lo scorso 22 aprile, si tratta i un intervento che dovrebbe costituire per l’esecutivo «lo strumento cardine della programmazione delle politiche abitative». La dotazione complessiva prevede risorse per circa 4 miliardi di euro (la certezza sono i 970 milioni di euro indicati nel Dfp e 1,1 miliardi derivanti dai fondi di coesione, il resto delle coperture verrà dettagliato nelle prossime ore).
Oneri dei notai ridotti
Nel Piano casa, ha specificato Meloni, «abbiamo previsto anche il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai che significa dimezzare il costo dell’atto di compravendita del mutuo e della locazione. Di questo devo ringraziare la categoria che ha dimostrato grande sensibilità istituzionale offrendo questa disponibilità». Nel dettaglio, il notariato ha dato la disponibilità a ridurre gli onorari, attesa la grande rilevanza sociale del piano, in merito all’intervento dei privati nell’attuazione del cosiddetto terzo pilastro inerente l’ingresso dei privati nell’edilizia convenzionata «ove si prevedano prezzi di acquisto o canoni di locazione calmierati, per far fronte alle esigenze abitative dei cittadini».
Approvato il ddl sgomberi, Meloni: gli sfratti saranno più veloci
«Abbiamo approvato un disegno di legge con la dichiarazione d’urgenza sul tema degli sgomberi: un pacchetto di misure per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente», ha detto la premier Giorgia Meloni. «Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e di urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile – ha spiegato -. E quindi, da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall’altro ci occupiamo di liberare le case che sono abusivamente occupate per restituire alle vittime, i proprietari, anche per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato. Un tema del quale chiaramente già ci siamo occupati col decreto sicurezza e con gli sgomberi».
«Ricordo che dall’inizio di questo governo sono stati liberati circa 4.207 alloggi di edilizia residenziale pubblica e più o meno 230 interventi di sgombero di occupazioni abusive di immobili di particolare rilievo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, illustrando il disegno di legge sugli sgomberi.
30 aprile 2026 ( modifica il 30 aprile 2026 | 19:36)
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