Ogni lavoratore si vedrà assegnato un numero di azioni pari a 2.200 euro: l’importo sale sino a 6.000 euro per le figure professionali più alte

Premio variabile di risultato 2026 con importi base da 1.400 a 3.200 euro e nuovo piano di partecipazione azionaria di almeno 2.200 euro per tutti i dipendenti. È quanto stabilito dagli accordi sottoscritti dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali – First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin – con Intesa Sanpaolo, e che riguardano circa 70.000 lavoratori del gruppo. Nel dettaglio, il bonus base parte da 1.400 euro (+9% rispetto al 2025) e arriva sino a 3.200 euro, in base alla figura professionale, con la possibilità di incremento fino al 30% al raggiungimento degli obiettivi di bilancio dell’istituto nel 2026. Alla quota base si aggiungono integrazioni fino a 150 euro per i redditi più bassi e per i neoassunti è prevista una quota specifica. Per chi sceglie l’opzione welfare è previsto un importo più elevato di circa il 20%. Al premio base si somma quello di eccellenza collegato ai risultati e alle performance. Contestualmente è stata sottoscritta l’intesa di incentivazione di lungo termine «Lecoip 2026-2029», che consente ai lavoratori di partecipare direttamente ai risultati del gruppo attraverso strumenti azionari. Ogni dipendente si vedrà perciò assegnato un numero di azioni di Ca’ de Sass equivalenti a 2.200 euro (l’importo sale sino a 6.000 euro per le figure professionali più alte). La somma assegnata è garantita e potrà aumentare con l’apprezzamento del titolo nel corso degli anni 2026-27-28-29, cioè lungo tutto il nuovo piano strategico delineato dall’ad Carlo Messina a febbraio. Il Lecoip si inserisce nel nuovo Piano d’impresa e punta a rafforzare il coinvolgimento delle persone nel raggiungimento degli obiettivi economici, patrimoniali e di sostenibilità della banca. 

I sindacati, le reazioni

«Soddisfazione per i due accordi che consentono ad ogni dipendente di Intesa di beneficiare di premi cash e azioni legate all’andamento dell’azienda. Quest’anno è stata introdotta la possibilità di beneficiare di un importo più alto del 20% per chi sceglie l’opzione Welfare. Siamo inoltre entrati nel merito degli indicatori alla base dei budget delle filiali per cercare di renderli più aderenti al reale apporto professionale dei colleghi», dichiara il coordinatore Fabi Gruppo Intesa Sanpaolo Paolo Citterio.  «Per noi come Uilca la partecipazione azionaria dei dipendenti e la contrattazione di una quota significativa del salario variabile, che altrimenti resterebbe nella piena discrezionalità aziendale, rappresentano elementi qualificanti dell’azione sindacale e strumenti concreti di redistribuzione del valore. Continueremo a vigilare affinché i processi di innovazione non producano disuguaglianze ma opportunità diffuse», osserva Simona Ortolani, segretaria responsabile Uilca Gruppo Intesa Sanpaolo.  «Questo accordo – sottolinea Claudio Stroppa, coordinatore nazionale con delega al Gruppo Intesa Sanpaolo – va nella giusta direzione, in ottica di redistribuzione della produttività, a favore delle lavoratrici e dei lavoratori di Intesa Sanpaolo». «Per quanto attiene al Lecoip, riteniamo di aver fatto un passo avanti sulla strada della partecipazione finanziaria tanto cara alla Cisl», commenta Fedele Trotta, Segretario responsabile First Cisl di Intesa Sanpaolo.



















































30 aprile 2026 ( modifica il 30 aprile 2026 | 22:15)