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Redazione Sport
Il numero uno della Fifa conferma la presenza della squadra asiatica al torneo americano. Nelle ultime settimane si era molto discusso di un possibile ripescaggio dell’Italia in caso di forfait
Nonostante il conflitto in Medio Oriente, la nazionale di calcio iraniana parteciperà ai prossimi Mondiali di calcio negli Stati Uniti, in Messico e in Canada (dall’11 giugno al 19 luglio). Lo ha annunciato il presidente Gianni Infantino giovedì a Vancouver, in occasione dell’apertura del Congresso Fifa. La decisione è giunta dopo il riemergere di voci sulla possibile esclusione dell’Iran dal torneo, in seguito alla cancellazione della partecipazione della delegazione iraniana al congresso del massimo organo di governo del calcio mondiale.
«Vorrei chiarire una cosa. Per coloro che potrebbero dire o scrivere il contrario: l’Iran parteciperà ai Mondiali del 2026. E, naturalmente, l’Iran giocherà negli Stati Uniti», ha dichiarato Infantino. «Il motivo è molto semplice: ci uniamo. Dobbiamo unire le persone. Questa è la mia responsabilità. Questa è la nostra responsabilità».
Secondo una dichiarazione riportata dai media iraniani, la ragione della cancellazione della partecipazione dell’Iran al congresso sarebbe stata un «insulto» da parte di un agente di polizia al loro arrivo all’aeroporto di Toronto. Il presidente dell’associazione, Mehdi Taj, e altri due membri dello staff, entrati nel Paese con visti ufficiali, «sono rientrati in Turchia con il primo volo disponibile a causa del comportamento inappropriato degli agenti dell’immigrazione in aeroporto e dell’insulto rivolto a uno dei corpi più onorevoli delle forze armate iraniane», si legge nel comunicato.
Secondo quanto riportato dai media, a Taj è stato negato l’ingresso nonostante fosse in possesso di un visto valido. Il presidente dell’associazione ha un passato nei servizi segreti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, designato come organizzazione terroristica dal Canada.
La squadra affronterà Nuova Zelanda e Belgio a Los Angeles ed Egitto a Seattle nel Gruppo G.
30 aprile 2026
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