SUSEGANA – Si alza la tensione nello stabilimento Electrolux di Susegana dopo la comunicazione della società che intende procedere all’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per 20 dipendenti occupati nei reparti produttivi. La scelta, come spiega la stessa società, «deriva da circostanze oggettive di natura tecnica, organizzativa e produttiva e rende necessario il giusto dimensionamento della struttura produttiva – anche alla luce di uno scenario di mercato dell’elettrodomestico caratterizzato da diversi elementi di difficoltà – oltre che l’adeguamento dell’organico che la compone alle nuove necessità organizzative, anche in un’ottica di contenimento dei costi».
APPROFONDIMENTI
L’Electrolux ha comunicato di voler consentire l’uscita di personale nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo «non oppositiva» e i sindacati (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm–Uil) hanno manifestato la loro disponibilità per l’esame congiunto tra le parti, successivamente al coordinamento di gruppo definito e concordato per il prossimo 11 maggio.
L’incontro
La società, venendo incontro alla richiesta dei sindacati, ha quindi fissato la convocazione del Coordinamento Electrolux proprio per l’11 maggio, alle ore 13.30, nella sede di Confindustria Veneto-Est in via delle Industrie a Marghera. L’ordine del giorno contempla il piano di ottimizzazione e revisione organizzativa, in seguito agli annunci del Gruppo Electrolux dello scorso 23 aprile 2026.
«Tutto nasce dagli annunci del Gruppo del 23 aprile 2026 – spiegano le Rsu di Electrolux -. Il documento di Porcia chiarisce che la riduzione di personale non è un evento isolato di Susegana, ma fa parte di un più ampio piano di ottimizzazione e revisione organizzativa a livello nazionale o di gruppo. La convocazione dell’11 maggio a Marghera rappresenta il tavolo dove verranno svelati i dettagli tecnici e strategici di questa riorganizzazione».
«Nonostante il tavolo nazionale sia fissato per l’11 maggio – continuano -, l’azienda ha accelerato i tempi a livello locale, aprendo già il 28 aprile la procedura di licenziamento collettivo per 20 operai a Susegana. Questo ‘anticipo’ serve all’azienda per formalizzare l’iter giuridico e puntare subito all’uscita volontaria (non oppositiva) sfruttando gli incentivi già previsti dai precedenti accordi del 2024».
Il nodo
Per questo i sindacati, sebbene l’azienda avesse proposto un esame congiunto ipotizzato inizialmente per il 30 aprile, hanno congelato la discussione, subordinando la loro disponibilità all’esito del coordinamento dell’11 maggio.
«Siamo di fronte a una fase di stallo calcolato – aggiungono le rappresentanze sindacali -. L’azienda vuole procedere rapidamente per ridurre i costi e adeguare l’organico di Susegana alle difficoltà del mercato dell’elettrodomestico. I sindacati rifiutano una gestione parcellizzata della crisi: vogliono prima capire il perimetro totale del piano di ottimizzazione nazionale (11 maggio) per poi negoziare le condizioni specifiche dei 20 esuberi di Susegana».
Per ora, quindi, si parla di licenziamenti solo su base volontaria, ma la partita dell’11 maggio sarà decisiva per comprendere se ci saranno ulteriori impatti su altri stabilimenti o diverse modalità di gestione delle eccedenze.