Rischiare di buttare via una stagione per un ritardo di tre minuti nell’arrivo dell’ambulanza. E’ quello che sta accadendo alla Galli, attualmente impegnata nelle semifinali play-off di basket di A2 femminile. Mercoledì era in programma, in Valdarno, il ritorno della partita con il Matelica con le sangiovannesi avvantaggiate nell’aver espugnato il parquet marchigiano della gara giocata sabato. Una bella cornice di pubblico, morale molto alto e la possibilità in caso di vittoria di accedere alla finalissima per salire in A1. Ma a ridosso del fischio d’inizio l’ambulanza non arriva, partono le prime telefonate e gli operatori della Misericordia di San Giovanni arrivano al palazzetto alle 20.03, giusto tre minuti dopo l’orario in programma che era fissato per le 20. Basta e avanza per non cominciare nemmeno la disputa, anche un solo minuto per le normative federali è decisivo per decretare la sconfitta a tavolino. E così il Matelica, che aveva dato comunque la disponibilità a giocare nonostante tutto, se n’è tornato nel maceratese con un simbolico 20-0 che adesso ha completamente ribaltato il pronostico sull’esito finale della terza gara in programma che si giocherà domani nelle Marche alle 18.30.

“Avevamo inoltrato – afferma coach Andrea Franchini – regolare richiesta alla Misericordia il 20 aprile ma cosa sia successo davvero non lo so. E’ dal 1988 che sono sui parquet e non mi era mai capitato una cosa simile, il nostro patron Salvatore Argirò è pronto a fargli causa perché purtroppo corriamo il rischio di buttare via una stagione per colpe non nostre”.

Lo stesso Franchini sottolinea l’importanza del danno: “Partita persa a tavolino, abbiamo dovuto rimborsare tutti gli sportivi che finalmente erano accorsi in massa al palazzetto, arriverà sicuramente una multa da parte della federazione senza contare che ci dovremo nuovamente recare a Matelica spendendo dei soldi che, forse, potevamo risparmiare casomai fossimo stati bravi a vincere la partita”.

E sempre il coach non nasconde un pericolo che potrebbe presentarsi: “In queste poche ore che ci separano dalla partita lavorerò molto sulla testa delle ragazze perché emotivamente è una botta bella grossa. Non è però detta l’ultima parola, come abbiamo vinto sabato scorso in casa loro potremmo anche ripeterci ma la cosa accaduta è grave e non doveva accadere”

Massimo Bagiardi