L’alzatore della Sir magistrale, marchigiani fallosi: la prima sfida della serie che assegna lo scudetto finisce 3-0
1 maggio 2026 (modifica alle 08:30) – PERUGIA
È la dura legge di Perugia e del suo fortino. La Sir vince gara-1 della finale scudetto in modo prepotente, autoritario, senza mai dare la minima possibilità a Civitanova di abbozzare una reazione credibile. Negli 81 minuti di partita la Lube non è mai riuscita a imbastire una reazione (l’unico vantaggio marchigiano l’1-0 a inizio 3° set a causa di un errore del polacco Semeniuk) e così è arrivato il 16 successo consecutivo per gli umbri – l’ultimo ko il 7 febbraio nella semifinale di Coppa Italia – che davanti al proprio pubblico (ieri tutto esaurito da 4951 spettatori) non perdono dal 16 novembre 2025, 3-2 per Verona nel match di regular season. “I ragazzi sono stati molti bravi – ha spiegato Angelo Lorenzetti, tecnico di Perugia -. Mi ha colpito la loro tranquillità, il loro atteggiamento”.
padrone—
C’era curiosità per capire come i 18 giorni senza partite potessero incidere sull’approccio degli umbri e la risposta è stata chiara: i ragazzi di coach Lorenzetti hanno immediatamente ritrovato il ritmo guidando la fuoriserie perugina a un brillante 3-0. Come sempre a illuminare il cammino della Sir ci ha pensato Simone Giannelli. Il capitano di Perugia e della Nazionale quando sente il profumo dei grandi appuntamenti indossa gli abiti da supereroe e ancora una volta è il trascinatore della squadra. Perfetta la sua interpretazione del piano partita, a tratti da manuale nella capacità di coinvolgere tutti i compagni. A cominciare da Wassim Ben Tara inarrestabile soprattutto nella prima parte di match, passando per la coppia di centrali formata da Russo e Solé – molto coinvolti in attacco sono stati una costante preoccupazione per la lettura del muro marchigiano – arrivando agli schiacciatori Semeniuk e Plotnytskyi (dal suo servizio è nato il break decisivo del 2° set). “Siamo partiti bene ma attenzione a Civitanova: hanno dimostrato che non guardano a quello che succede. Riesco a resettare e giocare con il morale alto – ha spiegato Simone Giannelli, capitano della Sir -. Lo hanno dimostrato negli anni e noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle (l’anno scorso nella semifinale scudetto Perugia era avanti 2-0 nella serie prima di subire la rimonta, ndr). Ora dobbiamo essere bravi a voltare pagine e pensare a gara-2 perché non abbiamo ancora fatto nulla”.
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Analisi Civitanova esce tramortita dal 1° round della serie scudetto. In fiducia dopo un playoff in cui hanno superato nell’ordine Trento (terza in regular season) e Verona (seconda in campionato), i marchigiani pensavano di poter impensierire molto di più la Sir. Invece, nella serata in cui Fabio Balaso ha toccato le 400 presenze in Superlega, si è rivista la Lube titubante della regular season. Una squadra incapace di reagire alle difficoltà. “Perugia ha giocato a un livello superiore rispetto al nostro. Non siamo riusciti a mettere qualità nel gioco, abbiamo sbagliato troppo in battuta e anche quelle che abbiamo messo in campo non hanno impensierito gli avversari – ha analizzato Giampaolo Medei, tecnico della Lube -. In casa la nostra battuta funzionerà meglio. Faremo analisi e ragionamenti, ma serve anche più determinazione perché sono convinto che possiamo giocare alla pari gara-2 e il resto della serie”. La firma sul primo atto della serie è di Perugia e del suo cacciatore di trofei Lorenzetti (il tecnico in tre anni ha fin qui giocato 8 finali con la Sir vincendole tutte) ma per conquistare lo scudetto servono altri due successi. E la prima occasione sarà domenica alle 18 in gara-2 dove si capirà se la serie prenderà un indirizzo netto oppure se nella corsa verso il tricolore ci sarà una maggiore battaglia.
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