di
Simone Dinelli

Giovedì le fiamme hanno raggiunto il versante pisano, minacciando Asciano: il paese è stato quasi del tutto evacuato. Evacuate alcune strade anche a Santa Maria del Giudice (Lucca). La causa del rogo potrebbe essere stata l’abbruciamento sul versante lucchese di alcune frasche di olivo da parte di un coltivatore privato, al quale è poi sfuggito il controllo delle fiamme

Non si ferma il maxi incendio partito nei giorni scorsi sul monte Faeta, in Lucchesia, e che giovedì pomeriggio ha raggiunto il versante pisano, minacciando Asciano, frazione del comune di San Giuliano Terme (Pisa), dove nel cuore della notte a causa dell’aumento delle raffiche di vento che ha spinto le fiamme ancora più forte è stata emesso un nuovo ordine di evacuazione per tutti i residenti della zona fino alla strada provinciale 30 nota come la «Lungomonte»: il provvedimento riguarda circa 3500 persone. Squadre di terra di vigili del fuoco e volontari di protezione civile hanno fronteggiato il fuoco per tutta la notte. 

Ci sono abitazioni bruciate dalle fiamme ad Asciano, frazione di San Giuliano. A confermarlo è il sindaco Matteo Cecchelli: «Alcuni edifici – dice – purtroppo sono andati bruciati. Al momento manca una stima esatta, di sicuro 2 o 3 fra quelli più in alto nel paese». Non risultano persone coinvolte. 



















































«Speriamo – aggiunge il sindaco – che il vento cali nella giornata di venerdì. E’ quello il nostro peggiore nemico. Ringrazio i cittadini per il comportamento rispettoso di stanotte, ma serve ancora pazienza». 

In paese nel frattempo anche personale dell’esercito, a supporto dei vigili del fuoco e delle squadre di soccorso, su richiesta della Prefettura di Pisa. 

La causa del rogo potrebbe essere stata l’abbruciamento sul versante lucchese di alcune frasche di olivo da parte di un coltivatore privato, al quale è poi sfuggito il controllo delle fiamme. Lo si apprende dalle autorità pisane impegnate nella gestione dell’emergenza.

Con un aggiornamento video, il sindaco di San Giuliano Terme Mattteo Cecchelli conferma come nella notte sia stata «sgomberata larga parte del paese di Asciano, a causa del forte vento che ha avvicinato il fuoco alle case, rendendo la situazione pericolosa. Le persone sono tutte in salvo, accolte nei centri di accoglienza predisposti nella struttura del “pallone” e nella palestra di Ghezzano». 

«Sono stati predisposti posti di blocco, per evitare che i cittadini ritornino sulle strade del paese e rallentino le operazioni delle squadre di soccorso. Il vento – chiude il sindaco – purtroppo non gioca a nostro favore, ma i vigili del fuoco e i soccorritori ce la stanno mettendo tutta. Chiedo alle persone di mantenere la calma e la pazienza, stiamo tutti lavorando per rendere sicuro il paese e consentire a tutti di tornare a casa».

A causa dell’incendio boschivo sul Monte Faeta, Anas aveva chiuso al traffico in via precauzionale un tratto di circa 1,5 km sulla statale 12 dell’Abetone e del Brennero a San Giuliano Terme. Lungo il tratto interdetto al transito si trova la galleria che collega Santa Maria del Giudice e il versante lucchese della strada con San Giuliano stesso e il versante pisano. Galleria, questa, nota a tutti nella zona come “il foro di San Giuliano”.

Intorno alle 12 il foro è stato riaperto.

Le squadre Anas sono sul posto per regolare la circolazione, indirizzata su una viabilità alternativa. La statale sarà riaperta al traffico non appena ripristinate le condizioni di piena sicurezza per la viabilità. 

Sale intanto a 800 il numero – purtroppo ancora molto provvisorio – di ettari di terreno bruciati.

Il centro operativo comunale è tuttora aperto per fornire assistenza alla popolazione. Il Comune aveva già attrezzato una palestra per ospitare le persone precedentemente evacuate nella parte più alta della vallata. Chiunque avesse bisogno di ospitalità può mettersi in contatto con il comune telefonando al numero 050819299 e sarà indirizzato alle strutture di accoglienza individuate sul territorio. 

Attualmente operano sul versante di Asciano 48 vigili del fuoco con 19 mezzi fra autobotti, jeep e veicoli logistici e a supporto, soprattutto delle operazioni di evacuazione, anche alcune squadre di esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di stato. Dalle 7 sono ricominciati anche gli interventi dal cielo con un elicottero arrivato da Firenze e tre Canadair partiti da Roma e Genova. 

A seguito dell’incendio di vaste proporzioni in corso sul Monte Faeta, il sindaco di Lucca Mario Pardini ha firmato oggi una nuova ordinanza che dispone alcune evacuazioni nella frazione di Santa Maria del Giudice. Ieri, con un’analoga ordinanza, erano state fatte evacuare una decina di famiglie.

Oggi sono interessati gli edifici situati in via del Monte dal civico 816 fino al termine della strada, un’area direttamente esposta al rischio legato all’avanzamento delle fiamme. È stato individuato nel campo sportivo di Santa Maria del Giudice il punto di accoglienza temporaneo per la popolazione evacuata.


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1 maggio 2026 ( modifica il 1 maggio 2026 | 12:53)