Kimi Antonelli è stato tra i primissimi ad arrivare nel paddock di Miami. Appena varcata la soglia dell’hospitality Mercedes ha salutato tutti, soffermandosi in particolare sul suo ingegnere di pista, Peter Bonnington. Un abbraccio caloroso, fin troppo: il bicchiere di caffè di ‘Bono’ gli si è rovesciato addosso. “Okay, meglio che me ne vada…”, ha scherzato Antonelli, lasciandosi alle spalle un siparietto che racconta bene il clima. Ritrovarsi leader del mondiale di Formula 1 è qualcosa che nemmeno lui aveva davvero messo in conto. Eppure, ora è realtà, e Antonelli l’ha assaporata anche nella vita quotidiana.
“Ma ora non vedo l’ora di tornare in pista. Quando ho preparato la valigia per Miami ero davvero eccitato perché dopo una lunga pausa hai solo voglia di tornare a correre. Mi sento anche più tranquillo, qualcosa ho dimostrato e ogni passo avanti ti permette di correre pensando solo ad andare forte e a massimizzare la performance”.
La sensazione è che lo stress legato all’essere leader della classifica generale sia poca cosa rispetto a quello vissuto a tratti lo scorso anno, quando ogni gara era un esame per guadagnarsi una conferma tutt’altro che scontata.
Anche Toto Wolff, da abile comunicatore, ha scelto di alleggerire il carico: “Ora non dobbiamo chiedere a Kimi dei miracoli”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Pirelli
“Lo capisco – ha replicato Antonelli – non vuole che mi venga messa troppa pressione addosso. Da parte mia posso dire di essere in un buon momento, in un’ottima posizione, ma la stagione è ancora lunghissima. L’unica cosa davvero importante è restare concentrati, gara per gara. Non sarà semplice, perché credo che i nostri avversari si avvicineranno”.
Durante la sosta Antonelli e la Mercedes hanno lavorato a fondo per identificate e correggere i problemi in partenza verificati al via delle prime tre gare del mondiale.
“Al simulatore ne ho provate davvero tante, più di cento. Alla fine mi faceva male l’avambraccio. Abbiamo capito dove intervenire, ma non avremo ancora le novità questo weekend: useremo un compromesso. I miglioramenti arriveranno da Montreal”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
In Canada le novità non saranno solo le modifiche alla frizione. Un po’ a sorpresa, la Mercedes è presente a Miami solo con aggiornamenti minimi sulla monoposto: il pacchetto più consistente arriverà a Montreal.
“Sarà un weekend interessante – ha spiegato Kimi – perché credo che tutti i nostri avversari saranno in pista con aggiornamenti importanti. Questo potrebbe rendere più difficile il nostro fine settimana, ma allo stesso tempo se riusciremo a restare davanti sarà un segnale importante per la squadra. In ogni caso, sappiamo che arriverà anche il nostro momento per montare gli sviluppi sulla monoposto”.
La pista di Miami è quella sulla quale Antonelli ha lanciato il suo primo acuto in Formula 1, ottenendo lo scorso anno la pole position nelle qualifiche della gara sprint. “Ricordo un ottimo feeling su questa pista – ha concluso Antonelli – ma finora ho sempre avuto a disposizione una monoposto che mi ha permesso di avere sempre una buona sensazione ovunque. Però si, sono contento di tornare dove ho ottenuto la mia prima pole”.
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