Dei cambiamenti nel settore ha parlato il 21 aprile l’amministratore delegato Matteo Del Fante, in audizione di fronte alla Commissione Trasporti della Camera: secondo l’ad, con i volumi della corrispondenza tradizionale “in picchiata”, per Poste Italiane “è una sfida continuare a operare il servizio”, come previsto con le garanzie del servizio universale, “con ricavi di anno in anno in diminuzione“. Del Fante ha spiegato che “la stima che facciamo è, ogni anno, di perdere circa 100 milioni di ricavi dalla posta. Se volessi mantenere i conti in ordine dovrei ridurre di 100 milioni i costi e non è possibile ridurre di 100 milioni di euro la forza lavoro, che è il costo principale. Anzi, il nostro costo del lavoro negli anni è salito”.