Bomba a casa del «macellaio di Bucha» in Russia, lui illeso
Un’esplosione ha ucciso un ufficiale dell’esercito russo in una città militare isolata nell’estremo oriente del Paese, in quello che sembra essere un tentativo di colpire un comandante di grado superiore noto come il «Macellaio di Bucha». Secondo quanto riporta il Guardian, la bomba è esplosa intorno alle 9 di martedì scorso, in un condominio di Knyaze-Volkonskoye-1, la casa del generale Azatbek Omurbekov, che comandò le truppe russe durante l’occupazione di Bucha, in Ucraina. Secondo due fonti, l’attentatore avrebbe piazzato l’ordigno in una cassetta postale tra il primo e il secondo piano e installato una telecamera. L’attentatore, però, ha colpito l’ingresso sbagliato: un suo subordinato è rimasto ucciso nell’esplosione, ma Omurbekov è rimasto illeso. L’Ue ha imposto sanzioni a Omurbekov per il suo ruolo nel massacro di civili nella città ucraina di Bucha, dove le truppe russe sono accusate di aver ucciso più di 400 civili. Né Mosca, né Kiev hanno commentato l’accaduto. Dall’inizio della guerra, i servizi segreti ucraini hanno preso di mira decine di alti ufficiali militari russi e funzionari nominati dai russi, accusandoli di coinvolgimento in crimini di guerra. VChK-OGPU, un canale Telegram anonimo con presunti legami con i servizi di sicurezza russi, ha dichiarato martedì sera che l’esplosione era stata pianificata per colpire Omurbekov, aggiungendo che ha ucciso un tenente colonnello identificato solo con il cognome, Kuzmenko. Secondo alcune fonti, il condominio di Omurbekov, utilizzato principalmente da ufficiali militari, è stato isolato e ora risulta pattugliato dall’esercito.