Milano, 1 maggio 2026 – L’adozione del bambino di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani – alla base della grazia concessa all’ex consigliera lombarda – è avvenuta “nel rispetto della legge”. Lo dichiara Pablo Abdala, dal 2020 presidente dell’Inau, l’ente che gestisce le adozioni nel paese sudamericano, e ora anche deputato nazionalista. Il procedimento non è stato però lineare. “Sono intervenuti diversi magistrati, poiché a un certo punto è stato persino presentato un ricorso per tutela costituzionale”. Questo sarebbe accaduto nella fase di affidamento provvisorio. Poi c’è stata la “sentenza che ha decretato la separazione dalla famiglia biologica e l’adozione piena”.

I bambini dell’orfanotrofio nel ranch di Cipriani

Nel 2018 il minore in questione è stato dichiarato adottabile ed è stato affidato all’Inau. L’anno dopo la coppia Minetti-Cipriani ha fatto visita alla casa famiglia dell’istituto. “Si è instaurato un legame tra il bambino e la famiglia adottiva, accompagnato da sentimenti di affetto – afferma ancora Abdala –. Questo è quanto emerge dalla sentenza e ha portato al processo di adozione”. Il piccolo “li chiamava mamma e papà” recita il dispositivo. Il bimbo poi adottato non era l’unico ad andare a trovare i Cipriani nel loro ranch: con lui c’erano anche gli altri ospiti della casa famiglia, “accompagnati dagli educatori e dal personale – dice Abdala –. È una pratica comune per i bambini affidati all’Inau”. 

Il resort di lusso 

Proprio su queste visite si allungano ombre alimentate dai reportage della stampa uruguayana. Tra chi vive a Punta del Este, ribattezzata la Miami del Sudamerica per mansion milionarie e yacht da sogno, serpeggiano dubbi di ogni tipo. C’è chi si chiede se si sia trattato di visite giocose organizzate solo per regalare qualche momento piacevole a piccoli sfortunati o se ci sia stato dell’altro. I dubbi vengono dai rapporti di amicizia tra Cipriani e Epstein. Sinora, è chiaro, sono tutte congetture. Di certo c’è che Cipriani a Punta del Este ha un impero. La sua lussuosa villa si apriva a imprenditori e vip, per feste animate da dj di fama mondiale. E, appunto, anche ai bambini. 

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L’indagine Interpol

Sull’adozione dovrà fare chiarezza l’indagine dell’Interpol partita dopo le richieste di approfondimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha concesso la grazia a Minetti dopo i pareri positivi di procura generale e ministero della Giustizia, ma che ora – sulla scia delle indiscrezioni pubblicate da Il Fatto Quotidiano –  vuole chiarezza: nelle ultime ore è giunta una richiesta di informazioni dall’Italia all’Uruguay da parte dell’Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale. Si chiedono notizie sulla madre biologica del bambino, che risulta scomparsa, e sugli avvocati deceduti legati al caso, oggetto di un’indagine tuttora in corso. “Le autorità competenti risponderanno formalmente, secondo la tradizione democratica del nostro Paese”, hanno dichiarato fonti del governo. Non è chiaro quanto tempo ci vorrà: la risposta in questi casi non prevede scadenze.