di
Barbara Visentin
Le pagelle del Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, in diretta
- Ecco le pagelle del Concertone del Primo Maggio 2026, in diretta su Rai3, RaiPlay e Radio2
- Qui la scaletta con l’ordine di uscita degli artisti
- Qui il racconto in diretta della giornata
Niccolò Fabi, voto 8
Avercene di cantautori raffinati come Niccolò Fabi. Che sul palco del Concertone sceglie di rivolgersi a una categoria precisa: «Gli artisti, i musicisti e i lavoratori dello spettacolo, per ricordarci il senso di responsabilità che dobbiamo avere quando decidiamo di scrivere delle cose, di dare voce a parole che possono essere detonatori di violenza o, al contrario, amplificatori di pace». Mai come in questo periodo storico, ha detto, «la pace va raccontata e praticata».
Delia, voto 7
Molto potente la versione di «Bella ciao» cantata da Delia e intrisa di musica popolare siciliana. «Questa è una canzone di libertà e noi dobbiamo sempre cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire», ha detto poi. La sua scelta di sostituire «essere umano» a «partigiano», forse per sottolineare l’universalità del messaggio, sta già facendo discutere.
Le professioni dei genitori, voto 4
Qual è il senso di raccontare che lavoro fanno i genitori dei cantanti? Far vedere a Beatrice Venezi che non tutti si tramandano il posto di padre in figlio?
Maria Antonietta e Colombre, voto 8
«La felicità è un diritto, proprio come il lavoro, un diritto di tutti. Siamo vivi e ci spetta». Maria Antonietta ricorda che il messaggio della canzone portata a Sanremo insieme al compagno Colombre è molto più politico di quel che potrebbe sembrare.
Eddie Brock, voto 5
Bisogna dire che, per fortuna, è autoironico: «Questa è la canzone che è arrivata ultima a Sanremo», si presenta Eddie Brock. Ma la sua «Avvoltoi» rimane tanto, troppo urlata e anche la presenza scenica è da rivedere. Gran parte del lavoro lo fa la folla che canta a pieni polmoni il suo successo virale «Non è mica te»
Emma Nolde, voto 8
Un vero peccato non averla vista a Sanremo (ci aveva provato, ma non è rientrata nel «bouquet» composto da Carlo Conti): Emma Nolde è una cantautrice e musicista elegante e talentuosa e la piazza romana raccoglie il suo invito a cantare insieme. «Siamo in tanti con Lucio Leoni e la Global Global Sumud Flotilla», dice.
Lea Gavino, voto 4
Non è Claudia Mori, anche se canta «Non succederà più». Lea Gavino, già, attrice (si è fatta conoscere con «Skam Italia»), ora è intenzionata a lanciarsi nella carriera musicale, ma i risultati sono un po’ acerbi.
Dutch Nazari, voto 6
Musicalmente non colpisce. Ma l’appello per la Flotilla e l’invito a fare rumore per gli attivisti fermati, concluso con «Palestina libera», sono necessari.
Arisa, voto 7
Arisa, in abito candido, apre il concertone sulle note di «Futura» e anche se l’esecuzione non è impeccabile, l’omaggio a Lucio Dalla è sempre lodevole e commuove la piazza. Smessi i panni della cantante, tocca poi indossare quelli della conduttrice: «Siamo un po’ scarsi come presentatori?» chiede al collega Pierpaolo Spollon. Risposta: «No, no, ce la stiamo cavando». Onore alla sua spontaneità sempre.
Santamarea, voto 9
«Oggi questo spazio è anche nostro: di chi si sente fuori posto, di chi ha paura del buio ma non sa di splendere, delle anime storte. Per troppo tempo abbiamo pensato di doverci nascondere. Adesso è il momento di fiorire. Buon Primo Maggio». Un importante messaggio di inclusione quello di Stella, frontwoman dei Santamarea, prima cantante transgender a salire sul palco del Concertone. Il giovane gruppo palermitano ha pubblicato qualche mese fa il sorprendente disco di debutto, intitolato proprio «Anime storte», ed uno delle belle sorprese musicali del 2026.
1 maggio 2026 ( modifica il 1 maggio 2026 | 21:29)
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