di
Giuliano Duchessa

La Ferrari ha portato novità importanti al Gp di Miami, c’è tanta attenzione sull’ala posteriore Reverse, copiata anche dalla Red Bull

Dalla Ferrari era atteso l’arrivo di un importante pacchetto di aggiornamenti sulla SF-26. Durante il filming day di Monza si era già vista una delle novità più attese, cioè la nuova ala posteriore «reverse»,  la «Macarena». Il disegno evoluto mantiene l’attuatore laterale e prevede in aggiunta un elemento centrale che salta all’occhio denominato Pillar, il quale condiziona il coefficiente di movimento (in questo caso di rotazione) e anche il modo con cui l’ala si deforma con la velocità.

La Macarena rivista

Gli ultimi stress test hanno permesso la delibera in Florida, teoricamente con una gara d’anticipo. Anche Red Bull ha portato una soluzione simile mantenendo un attuatore centrale più convenzionale e un’apertura extralarge, oltre il profilo laterale. Questo è permesso dal legal check del regolamento FIA perché la sezione dall’alto non è in conflitto con volumi illeciti.



















































Sulla Rossa è stato ridotto anche il peso

Entrambi i team hanno avuto i loro problemi mentre perfezionavano il meccanismo: la Ferrari doveva cambiare l’angolo di attacco e i piloni di ancoraggio per ridistribuire il picco di carico mentre l’ala ruota, si dice che la Red Bull abbia anche subito un ritardo a seguito di una rottura. Questo per dire che non è uno di quei congegni il cui guadagno in galleria può bastare a validarne l’uso. Ma l’ala reverse è solo la punta dell’iceberg: Ferrari ha introdotto aggiornamenti ovunque. Il lavoro svolto a Maranello riguarda tutta la catena aerodinamica che condiziona il flusso più esterno, dentro la veste c’è anche una riduzione del peso complessivo della vettura stimato in 1 decimo. É il primo step significativo di una scala di aggiornamenti che mostra una traiettoria piuttosto coerente, senza particolari frenesie.

Deviatori e nuovi alettoni per migiliorare i flussi

Asse anteriore. È stata modificata la parte esterna dell’alettone aggiungendo anche un deviatore per spostare leggermente il flusso oltre la ruota, probabilmente questo più aumentare il carico ad alta velocità riducendo la sensazione di sottosterzo. Anche lo scorrerimento dell’aria vicino alle ruote anteriori più diminuire la resistenza e migliorare l’efficienza sui rettilinei, una cosa ovviamente fondamentale con motori del genere. Un’altra evoluzione dell’ala anteriore è comunque prevista tra non molto.

Aumentare la velocità massima riducendo la resistenza all’aria

Sono stati rivisti anche alcuni dettagli della sospensione anteriore e delle cover dei bracci, con interventi per abbassare più quantità d’aria. Modificato anche il doppio profilo verticale del floor board ora più sofisticato nel designo outwash (ma siamo ancora lontani dai vecchi bargeboards).
Ferrari sta cercando di aumentare la velocità massima, uno dei punti deboli mostrati nelle prime gare. Per questo motivo, molte modifiche sono state pensate per ottimizzare il drag e rendere la macchina più efficace nei tratti veloci, questo può aiutare a recuperare una parte dei Kw bruciati inutilmente»

Aggiornamenti, una questione di fondo

La zona più aggiornata della SF-26 è il fondo vettura, così come tanti hanno portato un pavimento revisionato. In questa zona i tecnici hanno introdotto diverse novità nei canali laterali e nei generatori di vortici, elementi utili per indirizzare meglio l’aria sotto la monoposto. Anche il bordo laterale del fondo e alcune aperture vicino alle ruote posteriori sono state evolute per aumentare il carico aerodinamico posteriore e migliorare la stabilità nei curvoni.

Un posteriore tutto nuovo

Interventi importanti anche sul diffusore, le classiche pinne nascoste sono state modificate nella curvatura di estrazione. Un altro elemento molto osservato è il sistema nella zona dello scarico, una soluzione tecnica introdotta da Ferrari che diversi team stanno cercando di copiare. Questo dispositivo permette di sfruttare meglio i gas di scarico per migliorare il rendimento del gruppo ala posteriore. Sulla SF-26 il sistema è stato ulteriormente evoluto e ora occupa un’area più significativa, quasi con funzioni di beam wing.

Migliorare i flussi

Ferrari ha lavorato sulla struttura puramente aerodinamica della veste, tenendo in considerazione le potenziali alte e temperature di esercizio. Sono coinvolte anche le carene delle sospensioni fino a modifiche delle paratie laterali dell’ala posteriore con due nervature upwash non inedite, per controllare l’interazione dei flussi d’aria in uscita dalla vettura.

Il confronto con la McLaren

Il weekend di Miami pare quindi molto importante per capire il valore di questi aggiornamenti. La McLaren è la grande rivale nell’immediato e anch’essa ha dichiarato un pacchetto estremamente aggressivo ed esteso, almeno pari a quello Ferrari. Per entrambe l’obiettivo é contenere o ridurre il gap da una Mercedes che per ora resta più conservata nello sviluppo. Più indietro da segnalare una Alpine molto attiva, capace di anticipare una nuova ala posteriore una gara prima del previsto.

1 maggio 2026 ( modifica il 1 maggio 2026 | 18:58)