L’estate prossima la dirigenza nerazzurra darà il via ad una mezza rivoluzione sul mercato: il futuro di Diouf è ancora da definire, mentre quello di Frattesi pare scritto
Giornalista
1 maggio – 16:38 – MILANO
Prima considerazione: sì, Manu Koné e Curtis Jones possono giocare insieme e non è escluso che nei prossimi mesi l’Inter affondi non solo per il romanista ma pure per il centrocampista del Liverpool. Seconda: è molto probabile che Calhanoglu rinnovi il contratto che lo lega ai colori nerazzurri, e in ogni caso non partirà in estate. Terza: nessun dubbio attorno ad Aleksandar Stankovic, che verrà contro-riscattato dal Bruges dopo la proficua stagione vissuta in Belgio. Poi andranno definite alcune situazioni in uscita – Frattesi e Diouf su tutti -, ma intanto inizia a prendere forma quello che sarà il reparto nevralgico della “nuova” Inter di Chivu. L’allenatore nerazzurro avrà molto più peso rispetto all’estate scorsa sulle scelte in tema mercato, così la dirigenza – da tempo – si sta guardando intorno per mettere nelle mani dell’allenatore romeno una squadra sempre più a sua immagine e somiglianza. Tra rinnovi, ritorni, vecchi pallini e addii.
in entrata—
Il disegno di Chivu appare ormai chiaro da tempo: lì nel mezzo c’è bisogno di freschezza, centimetri, forza fisica, qualità. Ecco perché il nome di Manu Koné della Roma non è mai realmente tramontato. L’Inter ci ha provato l’estate scorsa, una mezza bozza di accordo con la dirigenza giallorossa era pure stata raggiunta, ma la rivolta esplosa nella Capitale nel momento in cui la notizia è diventata pubblica ha rinviato tutto. Mettendo la trattativa in stand-by, ma senza cancellarla del tutto. La Roma, causa Agreement con la Uefa sul Fair Play Finanziaro, dovrà immettere nelle casse del club milionate di plusvalenza e il nome attraverso cui completare la missione è proprio quello di Koné, ancor più di Svilar, Ndicka o Soulé. Dall’altra parte, l’Inter ne è ben consapevole e continua a monitorare la situazione flirtando col francese, che conserva un forte interesse per il nerazzurro. Ma quella che porta a Koné non dovrebbe essere l’unica operazione in entrata. Di certo c’è che Stankovic verrà contro-riscattato dal Bruges per 13 milioni (dopo averlo ceduto a 10 l’estate scorsa) e il piano per il figlio d’arte prevede un’approfondita valutazione da parte di Chivu, che lo conosce “come un figlio” e solo in seguito studierà la miglior soluzione per lui. E poi resiste pure la candidatura di Curtis Jones del Liverpool, vicino all’Inter già a gennaio, che non rinnoverà il contratto in scadenza con i Reds (nel 2027) e potrebbe trasformarsi in una grande occasione di mercato. Se tutto andasse a dama, però, a quel punto a centrocampo ci sarebbe grande abbondanza. Fin troppa…
addio vicino—
Ecco perché l’Inter, oltre a monitorare con enorme attenzione possibili acquisti, nelle ultime settimane ha ri-alzato il livello dell’attenzione attorno ai profili già presenti in squadra che però potrebbero dire addio nel giro di poco più di un paio di mesi. Tre gli indiziati principali: il primo è Mkhitaryan, per una questione banalmente contrattuale. L’armeno è in scadenza il prossimo 30 giugno e difficilmente verrà rinnovato. Il secondo? Frattesi, al capolinea della sua avventura interista ormai da un po’, sempre ambito dal Nottingham Forest in Premier League ma pure da svariate big del campionato italiano. L’ultimo nome in bilico è invece quello di Diouf, acquistato negli ultimi giorni dello scorso mercato estivo ma mai realmente determinante. Il francese ha mostrato le cose migliori fuori ruolo, sulla corsia destra, ed è lì che Chivu ipotizza di utilizzarlo in futuro. Una vera e propria rivoluzione, per uno nato e cresciuto sul dischetto del centrocampo. Resta da capire se da parte del giocatore resisterà la buona volontà di giocare in una posizione non sua. O se dal mercato arriveranno offerte. In ogni caso, la rivoluzione di mercato coinvolgerà tutti i reparti. E l’Inter si prepara ad un estate molto calda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA