di
Barbara Visentin

Cosa è successo sul palco del Primo Maggio, in piazza San Giovanni

A tenere banco, soprattutto sul web, sono le polemiche che hanno investito Delia: l’artista siciliana ha infatti modificato il testo di «Bella ciao», sostituendo «partigiano» con «essere umano». Un azzardo che lei ha rivendicato come tentativo di «allargare il campo» e di rendere il brano più universale. 

Ma il Concertone che si è svolto il Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma ha avuto altri momenti salienti, a partire dal rock dei Litfiba che hanno chiuso l’esibizione al grido di «Palestina libera», dopo aver letto vari messaggi contro i genocidi, ricordando le vittime di Chernobyl e facendo ironia su Mussolini, «morto sul lavoro traditore». 



















































Fra Levante che ha indossato una t-shirt nera con la scritta «Mattarella» nello stile del logo dei Metallica e i Pinguini Tattici Nucleari che hanno ricordato gli stipendi italiani uguali a quelli di 30 anni fa, «vergogna e motivo per piangere», molti artisti hanno dedicato un pensiero all’attualità e al mondo del lavoro. 

Geolier, come aveva anticipato, ha elencato i nomi di alcuni ragazzi napoletani uccisi senza alcuna colpa: «Ci tengo a sottolineare che non facevano parte di alcun sistema camorristico, erano lavoratori, studenti».

Sul fronte musicale, non sono mancati i duetti a sorpresa: Serena Brancale è salita sul palco in anticipo per cantare con Riccardo Cocciante ed Emma ha avuto accanto a sé un ospite non annunciato, Rkomi

Il Concertone ha poi tenuto a battesimo il ritorno sul palco di Madame, dopo tre anni di assenza, e la prima esecuzione dal vivo di «Una donna non può», nuovo singolo di Francesca Michielin. 

Fra le ultime esibizioni della serata, un’incendiaria Big Mama ha intonato  «Luca è gay», rovesciando con orgoglio queer il triste ricordo di «Luca era gay» di Povia e suggellandola con il bacio finale fra i due ballerini: un brano che si candida subito a inno per i prossimi Pride.

2 maggio 2026