
Il Nuovo Master Control Chronometre, novità 2026 di Jaeger-LeCoultre. Qui nella versione calendario perpetuo perfezionata in oro rosa.
AL SALONE dell’alta orologeria di Watches and Wonders andato in scena a metà aprile a Ginevra è stata la novità di prodotto più ammirata, chiacchierata, citata. E già solo per questo – in attesa del riscontro del mercato – può essere considerata a pieno titolo la vincitrice dell’ideale “premio della critica” del più rilevante appuntamento mondiale dedicato all’industria del tempo. La linea Master Control Chronometre ha insomma messo tutti d’accordo, per l’ovvia felicità del brand di cui porta le insegne: Jaeger-LeCoultre. Se ha raccolto tanto consenso è per una nutrita serie di motivi. Perché all’interno dell’offerta della marca rappresenta la proposta che mancava. Perché si incanale nella corrente degli sporty-chic con bracciale integrato, oggi al centro dei gusti e delle attenzioni. Perché porta con sé un design azzeccato. Perché premia in fatto di ergonomia al polso. Perché, infine, offre finalmente un’alternativa di interesse al Reverso, l’altro grande totem dello storico brand svizzero.

Disponibile solo in acciaio, il Master Control Chronometre è stato configurato anche con l’indicazione lato quadrante della riserva di carica e della data a lancetta.
Per il lancio Jaeger-LeCoultre l’ha finalizzata in tre sub collezioni, pensate per coprire e presidiare a grandi linee tre fasce di mercato con rispettivi segmenti prezzo. Un solo tempo tre lancette e data da 38 mm di diametro, un’esecuzione a piccola complicazione da 39 mm di diametro con indicatore della riserva di carica (70 ore) e datario entrambi a lancetta collocati in due totalizzatori speculari a ore 3 e 9, un raffinato calendario perpetuo, anch’esso da 39 mm il cui spessore di cassa resta comodamente sotto al centimetro a tutto vantaggio della distinzione al polso. Tutti disponibili a scelta con quadrante grigio-blu sfumato accostato all’acciaio oppure bronzo abbinato all’oro rosa (power reserve escluso). Tutti, ancora una volta, equipaggiati da meccaniche a carica automatica di manifattura. Una scelta ben precisa che connota la linea Master Control Chronometre nel territorio della sportività. In attesa ovviamente di ulteriori possibili sviluppi attesi per il prossimo futuro.

Una fase dell’assemblaggio della versione solo tempo con data. Disponibile in oro rosa o in acciaio, rappresenta la porta di ingresso della nuova linea Master Control Chronometre.
Ma c’è dell’altro, e non meno interessante. Perché oltre a un design maggiormente contemporaneo e al passo coi tempi la nuova collezione Master Control Chronometre porta in dote una nuova certificazione di accuratezza: il sigillo HPG. L’acronimo sta per High Precision Guarantee, ossia “garanzia d’alta precisione” e identifica un test che rappresenta a tutti gli effetti l’evoluzione di quel “Controllo 1.000 ore” tanto celebrato che proprio con la linea Master Control Jaeger-LeCoultre ha introdotto nel 1992, stringendo ancor più i parametri cronometrici ufficiali. Il nuovo HPG è studiato per ricalibrare le prove allineandole con il presente. Certifica cioè non solo l’aspetto estetico ma anche la qualità legata a quattro aspetti strettamente correlati alle criticità nelle quali uno strumento del tempo può incappare nell’utilizzo di tutti i giorni. Le variazioni di altitudine e di pressione (attraverso test dal livello del mare fino a 1.004 metri), la resistenza a urti da 25 fino a 50G, le oscillazioni di temperatura da 18 a 35° e ovviamente la precisione, misurata in diverse posizioni.