Via libera dalla Giunta comunale di Ivrea alla riqualificazione del Tennis & Padel Club di via Cascinette, ma per vedere i lavori partire servirà ancora tempo. La delibera approvata il 28 aprile (n. 147) rappresenta infatti un passaggio tecnico importante all’interno di un iter avviato già nel 2025, quando il Comune aveva pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di associazioni e società sportive interessate alla riqualificazione e gestione dell’impianto.
Per essere più precisi la Giunta ha approvato “in linea tecnica” il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE).
Il progetto è stato presentato dalla società Ivrea Centro Sport S.S.D. a r.l., con progettazione affidata all’architetto Paolo Romeo, e punta a ridisegnare in modo significativo l’impianto. Nel dettaglio, sono previsti nuovi campi da padel coperti, il mantenimento e l’adeguamento dei campi da tennis esistenti, la ristrutturazione degli spogliatoi e la realizzazione di una nuova area bar–reception. A questi interventi si aggiungono il superamento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico delle strutture, anche attraverso nuovi impianti tecnologici.
Il progetto comprende inoltre opere sugli impianti elettrici, idrico-sanitari e termici, la realizzazione di un impianto fotovoltaico e l’adeguamento delle reti di smaltimento delle acque meteoriche, configurandosi come un intervento complessivo sull’intera struttura.
Dal punto di vista urbanistico, l’area è già destinata a servizi sportivi (zona SV del Piano regolatore), elemento che rende l’intervento coerente con la pianificazione vigente.
L’iter amministrativo, tuttavia, non nasce oggi. Nel marzo 2025 il Comune aveva approvato nuovi indirizzi per la riqualificazione dell’impianto e successivamente pubblicato un avviso esplorativo rivolto ad associazioni e società sportive senza fini di lucro, invitandole a presentare progetti ai sensi del D.Lgs. 38/2021.

In quel contesto è pervenuta una sola proposta, quella di Ivrea Centro Sport S.S.D. a r.l., guidata dal presidente Alessandro Musumeci, che ha avanzato un piano di investimento complessivo stimato intorno ai 650 mila euro, di cui circa 600 mila a carico del privato e 50 mila come contributo pubblico una tantum.
Proprio questo elemento incide anche sul percorso amministrativo: in presenza di un’unica proposta, la normativa consente al Comune, una volta riconosciuto l’interesse pubblico del progetto, di procedere all’affidamento diretto della gestione dell’impianto, senza necessità di una gara comparativa.
Il punto centrale, però, resta quello dei tempi. Il via libera della Giunta non equivale ancora al riconoscimento formale dell’interesse pubblico del progetto, passaggio necessario per l’eventuale affidamento della gestione, ma rappresenta una valutazione tecnica preliminare sulla sua fattibilità.
Prima di arrivare al cantiere saranno quindi necessari ulteriori passaggi: il riconoscimento dell’interesse pubblico, la formalizzazione dell’affidamento, la stipula della convenzione e il rilascio di tutte le autorizzazioni edilizie. Solo a quel punto potrà avvenire la consegna dell’impianto al concessionario e l’avvio dei lavori.
E anche dopo, i tempi non saranno immediati: lo stesso avviso comunale prevede fino a un anno per la completa realizzazione degli interventi a partire dalla consegna dell’impianto.
In sintesi, il progetto c’è, l’investitore anche, e il Comune ha dato un primo via libera tecnico. Ma prima di parlare di lavori imminenti, resta da completare un percorso amministrativo che, pur semplificato dalla presenza di un’unica proposta, non è ancora concluso.