di
Simone Dinelli
Sarebbe partito da una loro disattenzione, durante operazioni di abbruciamento in un oliveto, il rogo che si è poi propagato, estendendosi verso il fronte pisano. Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento
Svolta nell’incendio del Monte Faeta, che a partire da martedì scorso sta colpendo un’ampia superficie boschiva (ultima stima, ufficiale ma non definitiva, parla di 710 ettari di terreno coinvolti) fra il Comune di Lucca e quello pisano di San Giuliano Terme. La Procura di Lucca – territorio dal quale è partito il rogo – ha aperto infatti un fascicolo: sono indagate due persone: si tratta di una coppia di operai agricoli di età attorno ai 50 anni, accusati da quanto trapela di incendio colposo.
Sarebbe partito da una loro disattenzione, durante operazioni di abbruciamento in un oliveto, il rogo che si è poi propagato, estendendosi verso il fronte pisano e provocando – nella notte fra giovedì e venerdì – l’evacuazione di circa 3500 persone, la gran parte delle quali ha potuto nel frattempo fare ritorno a casa.
Proseguono intanto senza sosta le operazioni di spegnimento: il sistema regionale antincendi boschivi impegnato sul campo sta concentrando gli sforzi in particolare su due punti ritenuti ancora critici, sui quali è prioritario intervenire prima del previsto cambio delle condizioni del vento atteso a metà giornata.
Secondo le previsioni, infatti, la rotazione dei venti da ovest-nord-ovest potrebbe determinare nuove difficoltà nelle operazioni e favorire riattivazioni del fuoco, rendendo ancora più urgente la completa messa in sicurezza delle aree attive. Al momento le squadre impegnate nelle attività di contenimento e bonifica sono una quarantina, composte da operai forestali delle unioni di comuni e operatori AIB del Coordinamento volontariato toscano. A supporto delle squadre a terra, sei mezzi aerei nazionali affiancati da un elicottero della flotta regionale.
Tutte le operazioni di spegnimento sono coordinate da un direttore di Città Metropolitana, assistito da altri tecnici regionali e delle unioni di comuni della Media Valle del Serchio e Garfagnana. Presenti anche analisti di campo per il supporto al direttore delle operazioni nella strategia di spegnimento e squadre di gruppi addetti all’uso del fuoco.
Contemporaneamente il sistema regionale antincendi boschivi è presente anche su un ulteriore fronte nel comune di Massarosa, sempre in provincia di Lucca, dove è in corso lo spegnimento di un altro incendio boschivo. In quest’area di alcuni ettari interessati dalle fiamme stanno operando un elicottero e sei squadre dell’organizzazione regionale Aib.
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2 maggio 2026 ( modifica il 2 maggio 2026 | 14:45)
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