Lunedì 4 maggio la polizia tornerà nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella per prelevare tutti i dispositivi elettronici (cellulari, computer, tablet, chiavette Usb) appartenuti a Sara Di Vita e a sua mamma Antonella Di Ielsi, le due donne morte avvelenate subito dopo Natale. A disporlo la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta per duplice omicidio premeditato. Le operazioni saranno svolte dal personale specializzato della Polizia scientifica con modalità idonee a non alterare lo stato dei luoghi sotto sequestro. Saranno dunque rimossi i sigilli, si procederà a prelevare i dispositivi sotto sequestro e successivamente saranno nuovamente apposti i sigilli alla casa. Tutte le operazioni saranno filmate.