Matteo batte Cadenasso in rimonta (1-6 6-1 6-0) e arriva all’ultimo atto del Challenger in Sardegna
Pellegrino Dell’Anno
2 maggio – 19:13 – MILANO
Sarà l’aria della Sardegna, del mare, che gli ricorda un po’ la sua Sanremo, ma il Challenger 175 di Cagliari ha finalmente restituito un Matteo Arnaldi degno del suo livello. Aiutandolo ad uscire da una situazione di classifica che lo vedeva quasi fuori dai primi 150. La vittoria 1-6 6-1 6-0 nella strana semifinale contro Gianluca Cadenasso gli regala la finale (la prima dal giugno 2023, la più prestigiosa della carriera) contro il polacco Hubert Hurkacz. I punti conquistati in Sardegna permettono ad Arnaldi di non precipitare in classifica, visto che lunedì deve scartare i punti dei quarti di Madrid 2025: in caso di sconfitta in finale sarà numero 127 (dall’attuale 103° posto), in caso di titolo sarà tra i primi 110 della classifica Atp. Per Cadenasso rimane una settimana da incorniciare, conclusa in ogni caso con lieto fine: riceverà una wild card per il tabellone principale del Masters 1000 di Roma, visto l’accesso diretto di Matteo Berrettini.
il match—
L’incontro, come si evince dal punteggio, non è facile da decifrare. Le capacità atletiche e tennistiche di Arnaldi sono ovviamente superiori, ma inizialmente subisce l’aggressività in risposta di Cadenasso. Che trova quattro volte il break in altrettanti turni di battuta di Matteo, complice con 14 non forzati e solo il 28% di punti vinti con la prima. È però una puntura che risveglia l’orgoglio dell’ex n.30 al mondo. Dei successivi 13 game, Arnaldi ne vince ben 12, perdendo solo il quinto gioco del secondo parziale. Di fatto da fondo non permette più di rispondere a Cadenasso, che probabilmente soffre anche un po’ delle fatiche dei giorni scorsi. Ha però quattro palle break nel primo gioco del set decisivo, ultima reazione d’orgoglio, che sono tutte brillantemente annullate da Matteo. Che da lì mette il pilota automatico, vincendo 20 degli ultimi 24 punti e chiudendo con 22 vincenti.
l’avversario in finale—
Il polacco Hurkacz esce vincitore al terzo set, in rimonta, per la seconda partita di fila. Dopo Berrettini cade anche Roman Andres Burruchaga, battuto 4-6 7-6(3) 6-3 dopo quasi tre ore di match, recuperando due volte un break di svantaggio nel secondo parziale, il secondo dei quali addirittura quando l’argentino va a servire per il match, arrivando a due punti dalla finale. Nel terzo set l’esperienza e la qualità dell’ex n.6 al mondo vengono fuori: break nel primo gioco e 81% di punti vinti con la prima, conditi da 14 vincenti, per portare a casa una vittoria importantissima. Tanto per il morale quanto per la classifica, visto che tornerà n.53 al mondo portandosi a soli 15 punti dalla top 50. Giocherà la prima finale dallo scorso anno a Ginevra, Atp 250, quando si arrese a Djokovic. All’ultimo atto ci sarà dunque un incrocio inedito: non ci sono infatti precedenti tra Hurkacz e Arnaldi.
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