Agisce nella notte, in forma del tutto anonima, all’ombra della luna e del cappuccio nero che lo copre. Le spalle si vedono più del viso, mentre le braccia sorreggo rulli e pennelli. Quel che è certo, è ciò che accade dopo il suo passaggio: tutte le scritte che prima imbrattavano i muri, le infinite e confusionarie “tag”, spariscono. È solito colpire a Brescia, dove vive, ma questa volta si è spinto anche a Torino riportando ordine sui muri di via Accademia delle Scienze, all’angolo con piazza Castello. A Torino è arrivato Ghost Pitùr. 

Ghost Pitùr in azione a Torino per ripulire i muri di via Accademia delle Scienze

Un moderno se non un modernissimo Banksy che, anziché lasciare il segno, i più brutti segni sui muri li toglie a colpi di pennello e pittura. Ghost Pitùr è il suo nome d’arte e l’alias con cui è più noto sui social come un fenomeno attuale, forte di oltre 230mila follower. “Non sono un eroe – così si descrive su Instagram –. Sono un cittadino. Agisco per amore, non per gloria. Il mio è un atto di amore urbano”. Sebbene non sia noto chi ci sia dietro il nome d’arte, è più noto a tutti ciò che fa in silenzio, quando cala il buio: “Pulisco muri imbrattati, cancello il degrado. Lo faccio perché la bellezza è un bene di tutti”. E di bellezza da salvaguardare, a Torino, ce n’è d’avanzo. 

Così nella notte del 24 aprile Ghost Pitùr è approdato sotto la Mole, precisamente in via Accademia delle Scienze, lasciando a suo modo il segno. “Muro 23, Torino, è tuo”, scrive a margine del video che lo ritrae intento a restituire alla città un muro prima imbrattato da tag, ora del tutto ripulito. Un grande secchio, giornali a terra, una griglia sulla quale diluire la pittura e poi il rullo per far dimenticare a tutti quelle scritte che prima affollavano le mura nel pieno centro di Torino. C’è sempre un prima e sempre un dopo, e i cittadini di Torino vedendolo agire in città, commentano estasiati: “Grazie da parte di tutti noi torinesi – gli scrivono nei commenti –. Spero vivamente che tornerai a Torino”. 

La “guerra ai graffiti”, un obiettivo del sindaco Lo Russo: “Valorizzare la bellezza”

Un’azione che cavalca intrinsecamente un desiderio più volte espresso dallo stesso sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che insieme alla sua amministrazione aveva deciso di dichiarare pacificamente “guerra” ai graffiti che troppo spesso appaiono sui muri. Un obiettivo preciso, annunciato a fine 2025: “Vogliamo eliminare i graffiti, valorizzando la bellezza di Torino – aveva dichiarato il primo cittadino –. La bellezza della nostra città è un bene di tutti. Colpisce chi vede Torino per la prima volta e chi la abita da tempo, merita di essere valorizzata”. 

Torino, il sindaco Lo Russo cancellerà i graffiti sui muri: “La bellezza è un bene collettivo”

Un piano “grandi pulizie” con l’intento di cancellare tutto ciò che valore non ha, al contrario dei tanti murales che invece sono diventati, per loro bellezza, simboli cittadini e scorci ambiti da fotografi professionisti o occasionali. E guardando l’obiettivo, certamente l’anonimo Ghost Pitùr ha dato una mano e non solo di pittura. 

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