I colleghi di MacRumors si sono accorti che Apple ha deciso, a livello globale, di fare sparire dal listino il Mac mini con 256 GB. Ora il taglio minimo con chip M4 è da 512 GB di spazio di archiviazione, che era già la base di partenza per la versione con M4 Pro.
Naturalmente, questa decisione ha conseguenze anche sul prezzo di attacco del computer che, finché esisteva nel taglio da 256 GB, partiva da 729 euro in Italia, mentre ora si devono spendere minimo 979 euro per quello da 512 GB.
La stessa cosa era successa marzo per il Mac studio. Il cambio di offerta sul mac Mini era stato anche anticipato indirettamente da Tim Cook durante la call sui risultati aziendali del secondo trimestre del 2026. L’ad di Apple, ormai in partenza per fare spazio a John Ternus, aveva detto: “Riteniamo che, guardando al futuro, potrebbero essere necessari diversi mesi prima che il Mac mini e il Mac Studio raggiungano un equilibrio tra domanda e offerta”.
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E aveva spiegato anche i motivi: “Entrambi sono piattaforme eccellenti per l’IA e gli strumenti agentici, e il riconoscimento di questo valore da parte dei clienti sta avvenendo più rapidamente di quanto avessimo previsto. Per questo abbiamo registrato una domanda superiore alle attese”.
Si riferisce naturalmente all’avvento e al successo di strumenti come OpenClaw, che spesso viene legato dagli utenti a un Mac mini ad hoc, o a soluzioni più chiuse e di nicchia come il Personal Computer di Perplexity.
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Ovviamente, almeno fino a esaurimento scorte, i Mac mini da 256 GB possono essere ancora trovati nei negozi e sugli e-commerce, come Amazon, che lo propone a 689 euro, mentre scriviamo.