Semifinali della massima competizione continentale. Le venete vincono i primi due set prima di crollare sotto i colpi di Gunes e Boskovic. L’Eczacibasi riesce a frenare Antropova ed escono al quinto set pure le toscane


Davide Romani

Giornalista

2 maggio 2026 (modifica alle 22:08) – MILANO

Giornata di semifinali nella Champions femminile di volley. La prima è una clamorosa beffa per Conegliano, avanti di due set contro il Vakifbank ma incapace di chiudere col match point. Poi il crollo e la festa delle turche. Ora in campo Eczacibasi-Scandicci.

CONEGLIANO-VAKIFBANK 2-3 (25-22, 25-18, 27-29, 23-25, 15-11)—  

Conegliano ha assaporato la terza finale di Champions consecutiva prima di crollare al tie break. Avanti 2-0 nei set, le venete hanno sciupato quattro match point nel terzo set prima di crollare alla distanza fino al 15-11 del 5° set. Nella Final Four di Istanbul le campionesse d’Italia per quasi tre set sono riuscite a contenere la forza delle turche ma la rincorsa al quarto titolo europeo (2021, 2024-2025 i precedenti successi) si è fermata davanti alla prestazione di Markova e Boskovic (65 punti in due). Senza Chirichella (ko alla vigilia per la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro) ottimamente sostituita da Lubian, le venete hanno interpretato la partita al meglio nonostante una partenza lenta. Brave a disinnescare la mancina Boskovic e attente a muro a limitare i colpi di Markova, chirurgiche in attacco a sfruttare le occasioni concesse dalla squadra di coach Guidetti. Con un cuore a circondare il numero 18 sul braccio di ogni giocatrice (è il numero di maglia di Chirichella), sul 24-22 del 3° set è successo l’imprevedibile. La russa e la serba del Vakif hanno iniziato a colpire da ogni posizione mentre Conegliano ha iniziato ad avere un prolungato passaggio a vuoto: Santarelli ha provato a interrompere il gioco con time out, ha fatto riposare Zhu con Daalderop per provare a rianimare la squadra. E il positivo avvio di tie-break sembrava dare ragione al tecnico: 3-1, 4-2, ma una volta ricucito il break, le turche di coach Guidetti sono volate verso la finale in programma domani contro la vincente di Scandicci-Eczacibasi.

SCANDICCI-ECZACIBASI 2-3 (25-20, 20-25, 17-25, 25-21, 8-15)—  

Sarà tutta turca la finale di Champions League femminile in programma a Istanbul. Dopo il ko di Conegliano contro il Vakifbank nella prima semifinale, è arrivata anche la sconfitta di Scandicci contro l’Eczacibasi. E anche in questo è stato il tie-break a decidere le sorti del club italiano. L’inerzia della partita a continuato a cambiare: dal primo set vinto bene dalla squadra di Gaspari, passando per la parte centrale della partita dove le turche si sono rialzate portandosi sul 2-1 fino al 4° parziale chiuso da un attacco della statunitense Skinner. Nel set decisivo ha fatto la differenza la capacità dell’Eczacibasi di fermare Antropova, la giocatrice più importante. I due muri di Karakurt sull’opposto di Scandicci hanno spinto le turche dal 4-3 al 6-3. E se nella prima semifinale Conegliano si è dovuta arrendere ai 65 punti della coppia Boskovic-Markova, nei 125’ di battaglia Scandicci si è arresa ai 30 punti di Stysiak. Per Antropova un’ultima volta amara con la maglia della Savino del Bene: i suoi 34 punti non sono bastati e nella prossima stagione Ekaterina passerà in Turchia proprio con l’Eczacibasi. Così, dopo due anni nei quali la Turchia era stata terra di conquista dei club italiani (finale Conegliano-Milano nel 2024 ad Antalya, finale Conegliano-Scandicci nel 2025 a Istanbul), nessuno delle nostre realtà si giocherà la finale in programma domani alle 19.