di
Francesca Sala

Il ragazzo con gli amici erano arrivati in treno per una gita fuori porta. Il corpo è stato individuato, dopo ore di ricerche, a circa dieci metri di profondità, recuperato e affidato ai sanitari: inutili i tentativi di rianimarlo

Temperature quasi estive, il primo assalto al lago per il ponte del Primo Maggio, le comitive arrivate dalla Brianza e dal Milanese in cerca di aria e acqua. La stagione comincia nel peggiore dei modi, con una tragedia che si poteva evitare. Erano arrivati in treno per una gita fuori porta. Un gruppo di amici, un picnic improvvisato sulla piattaforma nella zona della Canottieri Moto Guzzi, a Mandello del Lario, sulla sponda lecchese del lago di Como. Poi il tuffo. E il silenzio. 

La vittima è un ragazzo di 15 anni, straniero, probabilmente di origine marocchina. Si è buttato in acqua nel primo pomeriggio di sabato, attorno alle 14, senza più riemergere. Gli amici hanno dato l’allarme. Sul posto l’elicottero «Drago 149» dei vigili del fuoco, i sommozzatori, le squadre di terra, i volontari del Soccorso Bellanese. Il corpo è stato individuato, dopo ore di ricerche, a circa dieci metri di profondità, recuperato e affidato ai sanitari: inutile ogni tentativo di rianimarlo. La zona è vietata, recintata, proprietà privata. 



















































Eppure quel pontile continua ad attirare ragazzi. L’acqua, ancora fredda, può diventare una trappola: lo shock termico, la difficoltà a nuotare nel lago. «Noi possiamo mettere recinzioni, cartelli, controlli- ha detto il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli-, ma non basta. Le regole ci sono perché sono a tutela della vita di tutti». E ancora: «Oggi ha perso la vita un ragazzo alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso. Serve responsabilità, nelle famiglie e nelle comunità da cui questi ragazzi partono la mattina. Basta poco, pochissimo, perché un pomeriggio spensierato diventi una tragedia». 

Non è la prima volta. La memoria torna all’agosto 2023, quando una ragazzina di undici anni, Fatou Thiao, annegò nelle acque del lago alla foce del torrente Meria.


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2 maggio 2026