Christian Bagatin incredulo al traguardo della 6ª tappa del Giro di Turchia, la sua prima vittoria da professionista (Photo Tommaso Pelagalli/SprintCyclingAgency©2026)
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Un metro e ottantatré per settantatré chili. Eppure, chilometro dopo chilometro, sulla salita della 6ª tappa del Giro di Turchia Christian Bagatin ha scoperto un suo nuovo limite.
Al via della 7ª frazione, intervistato sul palco delle presentazioni delle squadre, Bagatin ha meglio specificato questa scoperta che ha fatto su di sé. Scherzando ha detto: «Un nuovo record su Strava!».
Ma ciò che ha compiuto sui 21,4 chilometri all’8,3% medio è tutto fuorché uno scherzo. Inizialmente parte della fuga di giornata, il classe 2002 originario di Cittiglio (in provincia di Varese) è stato l’unico dei battistrada a resistere all’avanzata dei leader di classifica generale alle sue spalle, tagliando il traguardo con un minuto di vantaggio sul secondo classificato.
«Quando mi sono ritrovato in fuga ho pensato: “Okay, devo rimanere il più a lungo possibile per il nostro leader Fancellu”. Quando abbiamo preso la salita ho subito notato di essere in una buona condizione. Ho impostato il mio ritmo e mi sono detto di andare fino a dieci chilometri dall’arrivo. Poi cinque. Poi tre. Avevo Orlando Maini (il direttore sportivo della Mbh Bank CSB Telecom Fort, ndr) che mi incitava dall’ammiraglia. Nella mia testa c’era solo la mia fidanzata, i miei compagni e la squadra».
Christian Bagatin, professionista da quest’anno, è diventato Under 23 con la Rime ma milita nella Mbh Bank dal 2024 quando la formazione era ancora Continental e si occupava del calendario dilettantistico. «Devo dire grazie ad Antonio Bevilacqua e a tutto il team che mi ha dato questa opportunità. Sono felice di aver vinto ma ancora non ci credo: la dedico alla squadra».