Piano terra di una villa primi ‘900 a pieds dans l’eau con vista spettacolare e le montagne della Valtellina sullo sfondo. A Bellano, borgo medievale denso di storia, architettura, natura e cultura. Paola Vitali è tornata alle origini, dopo aver lavorato per Loro Piana, Fendi e altri brand della moda ora vive qui e disegna una sua collezione, Paola D’Arcano. Figlia dell’artista Giancarlo Vitali (Peter Greenaway ha curato una mostra dell’opera omnia nel 2018 a Milano, Mortality Vitali, a casa Manzoni, Palazzo Reale, Castello Sforzesco) e sorella di Velasco, pittore e scultore, ci ha invitato nella casa che ha ridisegnato mantenendo proporzioni e carattere originari.
Lo studio. Coppia di contenitori-scrivania prototipo di Gio Ponti, tavolo in legno e vetro di Carlo Mollino (rieditato da Zanotta negli anni ’80), tappeto di Altai, sedia Thonet su pantone grigio lago di Paola Vitali.
La libreria-contenitore di Gio Ponti, aperta diventa scrivania. Piramide di vecchie forme in legno, simbolo della collezione di scarpe Paola D’Arcano.
Prevale un senso del colore e della composizione: pareti, vecchie porte e finestre sono state dipinte di grigio con una leggera sfumatura di blu che evoca i riflessi del paesaggio lacustre, colore che Paola definisce ‘grigio lago’. Sono stati conservati i soffitti affrescati con volte a cupola perimetrali, tende di lino leggero dai toni celeste polvere, verde acqua e mauve lasciano filtrare la luce del lago, tappeti berberi e stuoie tribali testimoniano una passione per il tessile e una lunga amicizia con Raffaele Carrieri di Altai. Numerose opere del padre e non solo, fanno parte dell’atmosfera e sono distribuite ovunque, in cucina, su un’armadiatura, nel living con il grande camino.
Nel pranzo, sul mobile contenitore (Horm) ceramiche di Rina Menardi e olio su tela Tavola strapazzata di Giancarlo Vitali. Lampada OK di Konstantin Grcic (Flos), omaggio all’iconica Parentesi
In camera, letto Molteni&C e vecchi paraventi giapponesi;
L’arte convive con arredi design e la memoria domestica, circondata da un curato giardino di alberi secolari, un boschetto di palme e piante ornamentali. Con la sorella Sara, Paola si occupa di coraggiose iniziative culturali, come il museo Giancarlo Vitali, all’interno del BAC (Bellano Arte Cultura), progetto dei nipoti Oliviero e Rocco Vitali, giovani architetti allievi di Botta. Mentre sta per inaugurare Serra Novecento, residenze con soffitti a volte e giardino, affacciate su una serra d’epoca, prossimo rifugio dell’inarrestabile talentuosa padrona di casa.
Articolo uscito sul numero di Marie Claire Maison di aprile 2026
Nello studio, la scala in ferro, ispirata a Le Corbusier, accede al soppalco; il tessuto a rigoni ecru e bordeaux di Loro Piana riveste il parallelepipedo con armadi a scomparsa.
In una nicchia, antichi kimono giapponesi.
Un angolo del bagno.
Sul soppalco, il letto degli ospiti. Sullo sfondo cani scultura di Velasco Vitali. In primo piano la gatta Rose, British Shorthair Lilac.
Cucina in acciaio su disegno, scultura di metallo con pesci di Danilo Vitali. La libreria a colonna si chiama Ptolomeo (Opinion Ciatti).
Un angolo della villa che si apre sul giardino di piante secolari.
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