Il successo in campionato attiverebbe il riscatto automatico dal City per il difensore svizzero, sempre più centrale nella difesa nerazzurra
Giornalista
2 maggio – 18:40 – MILANO
Sta per vincere il primo campionato italiano, dopo aver festeggiato il titolo con il Basilea in Svizzera e con il Manchester City in Inghilterra, dimostrando una capacità di adattamento non comune. Ma questo scudetto è un anche un passaggio decisivo per il suo futuro: dopo la stagione di reciproca conoscenza, Manuel Akanji verrà acquistato dall’Inter per 15 milioni, con contratto che in automatico verrà rinnovato fino al 2028 come da accordi stipulati nello scorso mese di settembre, all’ultimo giorno di mercato. “Non posso sapere cosa succederà in estate – diceva qualche mese fa – ma posso dire di essere molto felice qui”.
la clausola—
In sostanza l’Inter, che contestualmente stava cedendo Benjamin Pavard al Marsiglia con una formula simile e quindi cercava un altro difensore bravo ed esperto, si era impegnata con il Manchester City a trasformare il prestito di un anno in trasferimento definitivo al verificarsi di due condizioni concomitanti: il 50% delle presenze stagionali da parte di Akanji e la conquista dello scudetto. Il primo requisito si è concretizzato già da molte settimane, dal momento che Manuel è un titolare fisso per Chivu, mentre il secondo dovrebbe diventare realtà domenica in occasione della partita contro il Parma a San Siro.
felicità—
Dunque Akanji, che compirà 31 anni il 19 luglio quindi subito dopo il Mondiale giocato con la sua Svizzera, sarà la certezza di una difesa che la coppia Marotta-Ausilio dovrà obbligatoriamente ristrutturare. L’altro svizzero, il portiere Sommer, è in scadenza di contratto così come i centrali Acerbi e De Vrij e l’esterno Darmian. Di questi quattro giocatori potrebbe ricevere una proposta di rinnovo solo De Vrij per questioni essenzialmente anagrafiche (è un ’92) qualora fosse necessario spendere più soldi in altri ruoli. Inoltre Alessandro Bastoni è vicino all’addio, dopo la serie di episodi negativi che lo ha travolto, e anche per ragioni di bilancio. Ecco perché la conferma di Akanji, che si era presentato all’Inter con le credenziali di 12 trofei già accatastati nella bacheca personale, diventa una buona notizia per Chivu. Lui e Bisseck, in passato criticato ma alla lunga prezioso per la marcia scudetto con 3 gol segnati e una crescita visibile, rappresentano le sentinelle sicure della nuova Inter. Aspettando che il mercato completi il mosaico.
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