Il tecnico bianconero presenta la sfida contro i gialloblù già retrocessi, che può dare un’accelerazione decisa nella corsa al quarto posto

La Champions questione di numeri, ma anche di mentalità. “Dobbiamo pensarci come quella che deve essere la nostra dimensione, ora e in futuro. Solo così si cresce e noi siamo cresciuti…”, dice Luciano Spalletti. La Champions bianconera passa da un duello trappola: all’Allianz Stadium arriva una squadra retrocessa, il Verona, e quando ti capitano curve così il forte rischio di abbandonarsi a ciò che è scontato diventa reale. “Stiamo bene perché sappiamo cosa dobbiamo ottenere”, ricorda il tecnico bianconero con Kenan Yildiz, di nuovo, in condizione per presentarsi in campo dal via. “Come sta? È una cosa che viene valutata a 360 gradi, soprattutto per la salute del ragazzo. Lui sa quanto è importante per noi e ci vuole essere e noi lo sappiamo e vogliamo che ci sia: ha avuto questa piccola infiammazione, è una gestione, anche se negli ultimi allenamenti è andato molto bene, non avverte nessun dolore. Non abbiamo nessun dubbio sulla sua presenza nella partita”, racconta Spalletti. 

campione yildiz—  

Tra l’ex ct azzurro e il giovane fuoriserie turco il legame va oltre all’apprezzamento tecnico. “A me piace instaurare un rapporto con i miei calciatori ed avere una condivisione di idee: lui è uno di quelli che ha il sole stampato in faccia da un punto di vista di reazioni, anche quando non ha avuto un momento favorevole, ha sempre la faccia propositiva e volenterosa di trasferirti un essere positivo. Ho avuto la fortuna di conoscere la sua splendida famiglia e attraverso questa si hanno delle caratteristiche più o meno positive: lui ha tutto, anche i compagni gli vogliono un bene incredibile per la sua maniera di rapportarsi. Se lo vedete uscire dal cancello – così Luciano – lui è uno di quelli che si ferma più spesso di tutti e se le fa tutte le foto e le firme ed è contento di farlo. È il campione che mi fa sentire fortunato ad allenarlo”.

spalletti e il messaggio su vlahovic—  

Da Yildiz a Vlahovic, Spalletti manda messaggi forti pure per il centravanti serbo. “Se ribadirei oggi che Vlahovic sarebbe felicissimo di restare alla Juve e può darci una grande mano? Sì – è netto -, perché si sta allenando con grande entusiasmo, perché è un professionista che ha un grande carattere e perché ha le giocate che mancano alla squadra. Come Yildiz sa che può essere utile a mettere un po’ del suo in queste ultime partite, ma ci sarà da vedere con che tempistiche perché abbiamo dovuto perfezionare il suo lavoro. La cosa fondamentale è averlo a disposizione, con il ghigno giusto”.

arbitri e psg-bayern: parla spalletti—  

Inevitabile, poi, un ritorno sui fatti d’attualità dell’ultima settimana: il caos arbitri (“bisogna ricreare un po’ di ordine e mi sembra che tutti stiano lavorando in questa direzione”) e le discussioni su Psg-Bayern 5-4. “Noi si tende ad avere controllo delle situazioni nel nostro calcio, mentre in Champions hanno un’attenzione verso le giocate che spaccano gli equilibri e vanno oltre i reparti e gli avversari. Secondo me il calcio moderno va verso questa decisione di prendersi qualche rischio e io non sono rimasto contento della partita che abbiamo giocato a Milano – spiega Spalletti -, perché giocare queste partite ti rimpicciolisce un po’: questo non prendere posizione è una cosa che non mi garba, ti fa stare a metà con ciò che vogliamo diventare. Ci siamo un po’ adattati alle regole del Milan e questo a me non piace: il giorno dopo avevo questo buco nello stomaco e l’ho fatto presente nell’analisi alla squadra”

conferenza spalletti, la diretta—  

Dopo aver lasciato spazio a Manuel Locatelli alla vigilia della partita contro il Milan, Luciano Spalletti torna in conferenza stampa per presentare Juve-Verona. I bianconeri, a +3 sulla coppia Como-Roma, hanno l’occasione di allungare nella corsa per il quarto posto, sfruttando gli impegni di Fabregas e Gasperini rispettivamente contro Napoli e Fiorentina