di
Pierpaolo Lio

Angela Taccia, amica e avvocata di Andrea Sempio, ha dato per scontato che uno dei messaggi firmati sul forum «Italia seduction» da quello username fosse del suo assistito. Le frasi su una «one-itis» («fissazione»), sul fatto che «una ragazza fidanzata non è un ostacolo insuperabile» e sullo stupro

Le coincidenze erano tante. A cominciare da quel nickname, «Andreas». E poi, l’età. L’auto che (da sempre) guida. I nomi degli zii. Per questo alcuni vecchi post rimbalzavano sui social, attribuiti ad Andrea Sempio, il 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Ma a confermare che dietro a quell’«Andreas», in passato animatore di tante discussioni su un forum web dedicato alle tecniche di seduzione, ci fosse proprio l’allora 19enne amico del fratello di Chiara, è stata la sua storica amica e avvocata, Angela Taccia. È stata lei a dare per scontato (e a confermare) che uno dei tantissimi messaggi firmati da quello username fosse del suo assistito.

Quel post in particolare è del 30 novembre 2010. E a una citazione tratta dal libro Innamoramento e Amore di Francesco Alberoni seguiva il racconto della «one-itis» — slang che sta per «monomania», ossessione amorosa — presente nel suo passato. «L’unica volta in cui mi sono innamorato (da cui poi è nata una one-itis di quasi 2 anni ) è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20 — scriveva —. Da quando ne sono uscito, ho avuto alcuni momenti di forte passione per alcune donne (2 in particolare) ma, nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita, come lo ha avuto la mia ex one-itis».



















































Alla luce di quel movente che sta alla base delle accuse mosse dalle indagini della procura pavese — un’aggressione scatenata da un rifiuto a un «approccio sessuale» — potrebbe riferirsi a Chiara? Lo ha escluso l’avvocata Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Sempio. «Io sono molto tranquilla — ha risposto ospite della trasmissione Quarto Grado — perché ero nella compagnia. Mi ricordo benissimo della ragazza di cui si era invaghito, era più piccola di noi. Non c’entra nulla con Chiara Poggi».
E quel termine? «Non è solo ossessione», ha sostenuto. Ma come lo intendesse «Andreas» è lui stesso a spiegarlo in un altro post. «Innanzitutto non confondere one-itis e amore. Molte persone sono in one-itis per donne con cui non hanno manco scambiato mezza parola; non hanno sogni d’amore, sono solo fissati». Più o meno come è stato per lui: «Mi sono innamorato solo una volta (…) ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé. Infatti la conoscevo appena ed ero così in panne davanti a lei che non siamo mai andati oltre ciao e due battute. Da allora non mi sono più innamorato». Degli oltre 3mila messaggi scritti sul forum «Italian seduction» fra il 2009 e il 2016 (in cui spiega anche che il suo «ostacolo principale» con le donne è «il contatto fisico») ne circolano anche altri. Quello del 5 dicembre 2009, ad esempio: «Sono arrivato a capire che una ragazza fidanzata non è un ostacolo insuperabile. Anzi, alcune sono più disponibili a giocare sapendo di avere uno scudo molto potente “Stop! Sono Fidanzata!” da tirar fuori in caso di bisogno».

Altri sono inquietanti. Come quando commenta il riferimento allo stragista Incel (celibe involontario) Elliot Rodger: «Dei due mi ritrovo più nel ragazzino. Solo che io non avevo armi da fuoco ed ero troppo impegnato a drogarmi e a tagliuzzarmi qui e là per progettare una strage». O la riflessione sul fatto che «razionalmente può essere un orrore ma dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, lo stupro è dimostrazione pratica della forza del maschio e la “prova” che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissime a sopravvivere in natura».

«Non mi sono ancora confrontato con lui», dice Cataliotti, che ridimensiona il caso: «Tuttalpiù ne esce il ritratto di una persona immatura, infantile». In queste ore il team difensivo è concentrato sulla convocazione dei magistrati di mercoledì. Se rispondere, avvalersi o presentare una memoria sarà deciso «all’ultimo». Intanto, Sempio si starebbe arrovellando: «Rispondo, o non rispondo?».

Garlasco, Sempio e quei 3mila messaggi con il nickname «Andreas»: «L’unica volta in cui mi sono innamorato? In un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20 anni»


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3 maggio 2026