Max in conferenza ha fatto una cifra per il mercato: i ruoli e le preferenze per i rossoneri che verranno
3 maggio – 10:11 – MILANELLO (VARESE)
Cento milioni. È la cifra che sposta sul mercato la qualificazione (o no) alla prossima Champions League. Il riferimento a questa montagna di soldi può essere un modo per mettere pressione sulla società, con la quale sta programmando il futuro. Di certo Massimiliano Allegri vuole a tutti i costi l’ingresso nelle prime quattro perché questo è il traguardo che la dirigenza gli aveva chiesto lo scorso maggio, quando ha firmato il contratto. Quasi dodici mesi dopo, centrare l’obiettivo vuol dire programmare un futuro importante a livello di acquisti e, neppure tanto velatamente, ribadire che il Diavolo 2026-27 potrà essere ambizioso solo se ci saranno rinforzi di spessore. Non tanti giovani. Quelli ci sono già. Per Max servono Goretzka, ieri autore di una doppietta con il Bayern, Sorloth (o comunque un grande 9 come Guirassy, Gonçalo Ramos o Jackson), Gila più un esterno di spessore e altri innesti per completare la rosa. Innesti utili per togliere gli ultimi dubbi sulla permanenza di Allegri che in questo momento ribadisce il suo coinvolgimento nel progetto, ma se nelle prossime riunioni capisse che il club non sta andando nella direzione da lui indicata… “Le riunioni attuali sono fatte sul futuro, ma anche sulla stagione in corso perché è il risultato raggiunto che condiziona i giudizi e le scelte. A fine campionato, quando sapremo dove saremo arrivati, proseguiremo a parlare, sperando di aver messo una base importante ovvero il ritorno in Champions. Prima però dobbiamo chiudere tra le prime quattro e conta solo quello: la classifica è buona ma, se sbagli una partita, ti trovi le altre addosso e ti può venire l’ansia. Dopo il 24 maggio faremo le valutazioni per migliorare la squadra. Bisogna lavorare tutti in questa direzione perché il raggiungimento dell’obiettivo sposta (sorriso, ndr) di cento milioni il mercato. E quindi bisogna aspettare”. Messaggio inviato.
Giovani, ma non troppo—
In caso di vittoria a Reggio Emilia oggi, la qualificazione alla prossima Champions non sarebbe matematica, ma si avvicinerebbe ulteriormente. E proprio in quest’ottica ci sono due punti sui quali Allegri è pronto a insistere. Il primo: “Prenderemo delle decisioni su quello che è il miglioramento della rosa dal punto di vista numerico, perché un conto è avere una competizione, un altro è averne due con la Champions”. Tradotto: servono almeno un elemento in più per reparto per arrivare a quota 25, i componenti della lista che va consegnata alla Uefa. Il secondo punto, ancora più sottile: “Partiremo da una base di ragazzi cresciuti nel vivaio del Milan come Comotto, Gabbia, Camarda, Bartesaghi e Torriani. Questo significa che il settore giovanile ha fatto un bel lavoro. I giovani ci sono e le risorse si possono impiegare su altro, su giocatori esperti”. Chiaro, no? D’accordo i giovani da far crescere, ma Max vuole soprattutto gente sulla quale puntare perché il prossimo anno, giocando ogni tre giorni e con almeno otto partite nella prima fase della Champions, non si potranno avere alti e bassi di rendimento o aspettare l’inserimento di ragazzi, anche se di talento. Ecco perché il tecnico di Livorno ha già fatto capire che gli investimenti vanno “mirati” su elementi che conoscono la Serie A o che non vanno testati a livello internazionale. Certezze e non scommesse perché l’asticella nel 2026-27 si alzerà. “Finora abbiamo lavorato bene e la questione del sistema di gioco (conferma o meno del 3-5-2, ndr) non è un problema. Vedremo come la società vorrà affrontare la prossima stagione, ma tutti dobbiamo essere allineati sul bene del Milan”. Altra puntualizzazione non da poco che suona come un avviso… per i naviganti.
Modric—
Oggi non ci sarà il croato infortunato che però in settimana (forse già martedì), quando gli saranno tolti i punti, sarà a Milanello. “Siamo molto dispiaciuti per questo suo brutto infortunio che lo lascerà fuori credo fino alla fine della stagione, anche se lui ha voglia di rientrare prima. La sua voglia spero abbia contagiato gli altri”. Anche questa è una notizia: Luka non si arrende a non scendere più in campo con la maglia rossonera in questa stagione. Anche perché sa che, giocando ancora con il Diavolo, lancerebbe un messaggio rassicurante alla Croazia in chiave Mondiale. Oltre Oceano con la sua nazionale ci sarà, intanto vorrebbe rispondere presente, con una maschera protettiva, per Milan-Cagliari, all’ultima giornata. Possibile? Vedremo. Oggi, però, c’è il Sassuolo “e ci aspetta una gara complicata perché loro sono in forma, hanno un allenatore bravo e, anche se lasciano spazio, sono bravi a ripartire”. Anche questo è un messaggio, stavolta non di mercato, ma per i suoi uomini.
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