Il tecnico sulle condizioni del n.1 al mondo: “Siamo dove vogliamo essere. Jannik non ha ancora raggiunto il suo potenziale massimo”

Pellegrino Dell’Anno

3 maggio – 10:52 – MILANO

Dubbi e chiacchiericcio sulla presenza di Jannik Sinner a Roma? Ci pensa Simone Vagnozzi a chiudere il discorso. Il tecnico del numero 1 al mondo, che oggi correrà per il quinto Masters 1000 di fila, ha parlato delle condizioni del suo giocatore: “Siamo dove vogliamo essere, Jannik sta bene. Ha recuperato da un po’ di stanchezza e ogni giorno migliora. Naturalmente si è perso il favorito (si riferisce all’assenza di Alcaraz per tutta la stagione su terra rossa, ndr) e c’è quel pizzico di pressione in più”. Ovviamente, quando parla della pressione, Vagnozzi fa riferimento alle chance, concrete, di Sinner di poter vincere tutti i tornei su terra che rimangono. Partendo oggi da Madrid, guardando con desiderio a Roma e al Roland Garros. Dove ora è lui il favorito.

fame—  

Lo stesso Sinner ha confermato nelle ultime settimane come l’obiettivo principe della sua stagione sia il Roland Garros. D’altronde è l’unico torneo Major che gli manca per completare il Career Grand Slam, sfiorato con due set di vantaggio e in seguito tre match point nella finale del 2025. “Dobbiamo cercare di dimenticare l’assenza di Carlos”, riflette Vagnozzi, “perché al Roland Garros ci saranno sette partite da vincere, a Roma sei, a Madrid ce n’è un’altra. Pensiamo giorno per giorno”. Un’analisi come sempre lucida quella del coach di Sinner, che insieme a Darren Cahill è stato decisivo nella scalata al vertice di colui che è l’attuale n.1 al mondo. E che trionfando a Madrid, con la conferma anche del suo team di buona salute, potrebbe ulteriormente allungare su Alcaraz. Diventando, a 24 anni e 260 giorni, il più giovane a vincere almeno otto Masters 1000 differenti.

Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80€, il modo più veloce e conveniente per completare la collezione!

analisi—  

“Ovviamente dispiace per Alcaraz. Non vogliamo mai il male di altri giocatori, men che meno Carlos con il quale abbiamo un ottimo rapporto”, prosegue Vagnozzi, “ma purtroppo può capitare. Questi ragazzi spingono ogni giorno al massimo, la prossima volta potrebbe capitare a noi, o a qualcun altro. Ci sarà sempre qualche assente dai tornei”. Il coach italiano, oltre a queste riflessioni, lancia ancora più in alto Sinner, guardando avanti: “Dobbiamo continuare a lavorare tutti i giorni, penso all’importanza delle palle corte e delle discese a rete sulla terra. Da quattro anni, quando io e Darren (Cahill, ndr) abbiamo iniziato, ci siamo concentrati sul rendere Jannik un giocatore a tutto campo, non solo un colpitore da fondo. Siamo sicuri che non sia ancora al suo massimo. Ed è un bene, perché per un giocatore così è difficile trovare motivazioni per allenarsi quando si sente arrivato”. Sinner sta bene, punta a fare ancora meglio, e una cosa è chiara: non ha la minima intenzione di fermarsi. A partire da oggi, quando punterà a travolgere nuovamente il n.3 del mondo Alexander Zverev. Per aggiornare ancora una volta la pagina dei suoi primati.