
© Tim de Waele / Getty Images
Alberto Contador va in controtendenza e non vede negativamente una partecipazione di Paul Seixas al Tour de France 2026. Il dibattito in Francia ormai è all’ordine del giorno e continua a coinvolgere addetti ai lavori e vecchie glorie del ciclismo internazionale. Il 19enne, reduce da una ottima primavera con le vittorie al Giro dei Paesi Baschi e alla Freccia Vallone e, soprattutto, dal duello con Tadej Pogačar alla Liegi-Bastogne-Liegi, sta facendo sognare gli appassionati francesi. I tifosi lo vorrebbero vedere subito all’opera sulle strade della Grande Boucle, sperando di aver finalmente trovare un corridore in grado di interrompere un digiuno che dura da più di 40 anni. Tuttavia c’è anche chi dice che sia prematuro lanciarlo nella corsa più importante al mondo da subito, rischiando che possa essere travolto dalle pressioni.
“Ci sarà pressione, è vero – conferma Alberto Contador ai microfoni di Eurosport – Ma la pressione più grande sarà quella che metterà lui su sé stesso. Per corridori di questo livello, il rumore che li circonda conta leggermente meno. Sono loro i primi a chieder tanto a loro stessi. Ma io credo che possa partecipare”. Lo spagnolo sa bene cosa voglia dire la pressione, ma nel corso della sua lunga carriera ha anche imparato a gestirla. Seixas ha dimostrato di essere un corridore che non ha paura e ha voglia di testare i propri limiti. Chiaramente poi sarà anche la squadra, la Decathlon CMA CGM Team, a fare le opportune valutazioni.
Sul tavolo c’è anche una possibile partecipazione alla Vuelta a España 2026, per capire la tenuta sulle tre settimane. “Per il debutto sicuramente sarebbe interessante. Avrebbe molta meno pressione – prosegue Contador – Ma capisco anche che un corridore con la sua qualità ci sia la volontà di testarsi nella corsa più importante al mondo. Tra l’altro lui è francese e lì cercano da anni un corridore in grado di vincere”. L’ex-corridore spagnolo immagina uno scenario in cui Paul Seixas si presenti al via del Tour, ma con la consapevolezza di non dover puntare subito al successo. Bisognerà infatti tener conto anche della tenuta sulle tre settimane: “Non deve partire per vincere. Ma potrebbe lottare per un piazzamento sul podio“.
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