Il tecnico giallorosso: “Koné e Dybala saranno disponibili. Siamo ancora in corsa per la Champions, del futuro se ne parlerà nel momento giusto. La proprietà si sta muovendo”


Francesco Balzani

Collaboratore

3 maggio 2026 (modifica alle 14:55) – ROMA

Tra presente e futuro, tra corsa Champions e programmazione. Alla vigilia di Roma-Fiorentina Gian Piero Gasperini si è trovato ad affrontare domande soprattutto sull’imminente incontro con i Friedkin per progettare le mosse per la prossima stagione. Intanto però due buone notizie in vista della sfida all’Olimpico di domani: ”Koné è recuperato, Dybala aveva già giocato contro il Bologna e questa settimana è andato meglio. Entrambi sono disponibili”. Poi sull’arrivo a Trigoria anche di Corbin, l’altro figlio di Dan Friedkin: “La sua presenza è un segnale, la proprietà inizia a muoversi sia per il finale di campionato sia in prospettiva futura. Mi fa piacere”.

FUTURO—  

“In questo momento ci sono due binari, quello della stagione che è viva e attiva. Domani giochiamo una partita importante con la Fiorentina che viene da una buona striscia di risultati e di sicuro valore nonostante la stagione sia stata difficile. Noi dobbiamo avere massima concentrazione perché a 4 giornate dalla fine siamo ancora dentro il discorso Champions. Detto questo c’è l’altro binario legato al futuro di cui giustamente si parlerà. Non voglio sviare le cose ma non è ancora il momento di parlarne qui. Poi cercherò di essere il più chiaro possibile perché i tifosi hanno bisogno di capire cosa si vuole e si cercherà di fare”. A chi gli chiede se la Roma sia in ritardo di programmazione Gasp risponde tirando in ballo implicitamente Claudio Ranieri: “Ci sono stati sviluppi in queste settimane, bisogna dare atto alla società che ha avuto una grossa delusione che non si aspettava e ora deve prendere un’altra strada rispetto a quello che si immaginava. Nessuna squadra ha fatto chissà quali passi in questo momento. La proprietà dovrà avere ora il tempo e la chiarezza per affrontare le cose e quando lo fa avrà le capacità per farlo”. Anche sulla figura di Massara e del futuro ds il tecnico ribadisce: “Non voglio parlarne. Ho detto che ne parleremo nel momento giusto, anzi sarà la società a parlarne. Ora devo pensare alla Fiorentina, non è ora il caso di entrare nei dettagli anche se ci vorrà chiarezza su quello che si vorrà fare”.

CHAMPIONS—  

E allora si torna all’attuale e alle difficoltà delle italiane in Champions League e a Psg-Bayern. “Io mi sono divertito un mondo a guardarla poi uno può notare gli errori. Ma andrebbero visti anche i gesti tecnici meravigliosi dei calciatori – chiarisce il tecnico -. Dipende cosa vuoi guardare, personalmente mi è piaciuta tanto. Le squadre italiane hanno fatto peggio di sempre quest’anno, ma questo deve essere un segnale per reagire e non per abbattersi. Se la Nazionale va male, se le squadre di club sono distanti ormai da tutti vuol dire che dobbiamo ripensare a fare le cose. Una è su come si costruiscono le squadre”. Gasperini affronta anche il discorso relativo ai giocatori in scadenza: “Era una situazione rischiosa portare tanti giocatori in bilico. Per fortuna i ragazzi hanno dimostrato un attaccamento e una professionalità straordinaria. La risposta che ho avuto a Bologna mi ha inorgoglito e questo è un valore. Non esistono solo quelli tecnici, ma anche quelli morali e sono fondamentali in una squadra di calcio. Poi tutti hanno un margine di crescita, non solo i più giovani”. Infine una battuta sul calcio femminile: “Cerchiamo di diventare bravi come lo sono state loro anche se per lo scudetto forse è un po’ presto”.