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Giuseppe Di Bisceglie
Sotto accusa un dirigente del Comune, l’amministratore della multiservizi locale e l’organizzatore dell’evento del luglio 2022 che portò sul litorale di ponente 30 mila spettatori. L’ipotesi di reato è inquinamento ambientale
Il concerto di Jovanotti sulla litoranea di ponente di Barletta, il 21 luglio 2022, finisce al centro di un’inchiesta della Procura di Trani. A distanza di tre anni dall’evento, tre persone risultano indagate con l’ipotesi di reato, a vario titolo, di inquinamento ambientale colposo e abuso edilizio in area protetta. A darne notizia è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Sotto la lente degli investigatori ci sono i lavori di allestimento del grande palco sulla spiaggia, che secondo gli ambientalisti avrebbero modificato in modo significativo l’assetto naturale del tratto costiero, compromettendo le dune, eliminando la vegetazione spontanea e alterando un habitat particolarmente delicato, compreso nell’area protetta della foce del fiume Ofanto.
Le prime denunce erano arrivate da alcune associazioni ambientaliste e da esponenti locali, che avevano segnalato il possibile danno arrecato alla zona di ponente. Da lì la Procura di Trani ha aperto un fascicolo affidato al procuratore Renato Nitti e al sostituto Michele Cianci.
Tra gli indagati figurano il dirigente comunale ai lavori pubblici, Francesco Lomoro; l’allora amministratore unico della Barsa, l’azienda multiservizi del Comune, Michele Cianci, e il progettista incaricato dall’organizzazione del concerto, Mario Luigi Dicandia. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, l’ipotesi accusatoria riguarda in particolare il rilascio del permesso edilizio e l’assenza di prescrizioni ambientali più stringenti.
L’indagine si concentra soprattutto sulle dimensioni dell’intervento realizzato per ospitare il Jova Beach Party. Gli accertamenti tecnici parlano di una struttura di circa 7.700 metri cubi di sabbia movimentata per una profondità di circa mezzo metro, con la trasformazione fisica dell’arenile e la conseguente alterazione dell’habitat dunale.
Uno degli elementi chiave riguarda proprio la collocazione dell’area palco. All’epoca erano già emerse segnalazioni da parte di associazioni ambientaliste e osservazioni inviate alla Regione e al ministero dell’Ambiente, che chiedevano verifiche preventive. La zona, pur non essendo sottoposta a un vincolo assoluto, si trovava in prossimità del Parco naturale del fiume Ofanto, con la previsione di interventi di riqualificazione e tutela delle dune e della vegetazione. Le difese, dal canto loro, respingono ogni addebito e sottolineano la correttezza dell’iter amministrativo seguito per l’organizzazione dell’evento.
Il concerto del 2022 fu uno dei più partecipati della tournée estiva di Jovanotti con circa 30 mila spettatori.
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3 maggio 2026 ( modifica il 3 maggio 2026 | 10:36)
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