Jannik non si ferma più e sfrutta anche l’assenza di Alcaraz per aumentare il gap tra sé e gli inseguitori. Per lo spagnolo è notte fonda: il doppio forfait nei tornei vinti nel 2025 costerà allo spagnolo 3.000 punti, congelando la corsa al numero 1


Luigi Ansaloni

Collaboratore

3 maggio 2026 (modifica alle 18:45) – MILANO

Il record con i cinque tornei 1000 vinti di fila permette a Jannik Sinner di fuggire in classifica mondiale. Il numero uno del mondo raggiunge le 70 settimane in testa al ranking e 14350 punti, aumentando a 1390 punti il vantaggio su Carlos Alcaraz, fermo a quota 12960. Per lo spagnolo, fermo per l’infortunio al polso, ora ci sarà il vero crollo in classifica: con il già annunciato forfait agli Internazionali di Roma e al Roland Garros, il fenomeno di Murcia perderà altri 3000 punti, visto che nel 2025 aveva vinto entrambi i tornei. Vantaggio incolmabile – Il sette volte vincitore slam dopo il Foro Italico scenderà a 11950 punti, e dopo il Roland Garros lo spagnolo sarà “soltanto” a quota 9950. Probabilmente ancora con un cospicuo vantaggio sull’attuale numero 3 del mondo, il finalista di Madrid Alexander Zverev (a quota 5805 punti), ma il problema per l’iberico è che, visto lo stato di forma di Sinner, il distacco dalla vetta della classifica potrebbe essere veramente incolmabile per molto, molto tempo. Anche per un fuoriclasse come Alcaraz.

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Dove può arrivare Sinner?—  

 Jannik ora può mettere ancora più distanza tra lui e Carlos. Il numero uno del mondo, a Roma e Parigi difenderà 1950 punti, frutto delle due finali del 2025, ma è chiaro che sia al Foro sia al Roland Garros il favoritissimo d’obbligo è lui, e potrebbe incamerare altri 1050 punti. Nella migliore delle ipotesi, ovvero di storica tripletta tra Madrid-Roma-Parigi, Jannik potrebbe arrivare addirittura a quota 15350 punti, con un divario nei confronti di Alcaraz di ben 5400 lunghezze. Un vantaggio tale da essere, appunto, difficilmente colmabile per tanto, tanto tempo. Il “sogno” delle 100 settimane in testa alla classifica, insomma, sembra essere sempre più reale.