di
Pietro Gorlani

È accaduto la notte tra l’1 e il 2 maggio durante la festa dei Fiori. Il sindaco 28enne Alberto Farisé stava passeggiando per il paese quando ha notato due gruppi di giovani urlanti che si fronteggiavano. Ricoverato in ospedale per accertamenti: il suo aggressore individuato e denunciato

A  Piancogno, bassa di quasi 5mila anime nella bassa Valcamonica,  il weekend della Festa dei Fiori notte ha avuto un epilogo drammatico per il giovane sindaco, il 28enne Alberto Farisè: nella notte tra venerdì e sabato, mentre cercava di sedare una rissa è stato colpito in faccia dal pugno sferrato da un 17enne. Era passata da poco le mezzanotte quando il primo cittadino, passeggiando tra i vicoli del paese, ha sentito alzarsi urla e insulti tra due gruppi di ragazzi. Alcuni di loro erano stranieri. Gli animi si stavano scaldando pericolosamente, si rischiava una rissa in piena regola. Farisè non ci ha pensato due volte: si è avvicinato ai giovani e ha provato a riportare la calma, invitando tutti ad abbassare i toni. Non ha fatto in tempo a finire la frase. Un pugno violento, sferrato alle spalle da un 17enne, lo ha fatto crollare a terra. Un colpo inaspettato, vigliacco, che ha lasciato il sindaco dolorante. Immediato il trasporto in ospedale per gli accertamenti.

I carabinieri, arrivati sul posto, hanno raccolto testimonianze e ricostruito la dinamica in poche ore. Il minorenne è stato identificato e denunciato per lesioni personali. 



















































Purtroppo episodi come questo non sono più isolati, in Italia come nel Bresciano. In tutto lo Stivale si sta registrando un preoccupante crescendo di risse tra giovanissimi, spesso minorenni, che non sembrano fermarsi davanti a niente: né al rispetto per chi interviene nel tentativo di pacificare, né alle conseguenze delle proprie azioni. Aggressioni improvvise, botte senza motivo, una violenza che esplode all’improvviso.

Il caso di Piamborno è emblematico: un amministratore pubblico che cerca di riportare la calma tra i suoi giovani compaesani e che invece viene aggredito
. Un segnale che dovrebbe far riflettere famiglie, istituzioni educanti, forze dell’ordine. Il sindaco Farisè, una laurea in ingegneria al Politecnico di Milano, fortunatamente non ha riportato ferite gravi, ma resta il sapore amaro di una serata che ha rischiato di finire molto peggio. E la certezza che, in certe situazioni, anche il buonsenso può costare caro.


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3 maggio 2026 ( modifica il 3 maggio 2026 | 21:04)