Katia Follesa ha scelto di scalare la marcia. Arrivata ai 50 anni con una nuova consapevolezza, l’attrice ha deciso di abbandonare l’ansia del “lavoro in corso” per godersi una fase di estrema serenità. Questa scelta si riflette soprattutto nella gestione professionale: oggi Katia seleziona con cura i progetti, rifiutando ciò che non le somiglia per dare priorità a momenti semplici, come farsi trovare a casa per pranzare con la figlia.
Successi e stereotipi
Dopo la semina è arrivato il tempo del raccolto. I teatri sono costantemente sold out per il suo show “No vabbè mi adoro”, un titolo che è diventato un vero mantra quotidiano contro l’artificialità dei social. Come evidenziato da 7, la Follesa usa l’ironia per scardinare il modello della donna perfetta, rivendicando la libertà di mostrarsi senza filtri e difendendo le proprie scelte personali, come quando dovette spiegare che il suo dimagrimento era legato a una cardiopatia e non a un vezzo estetico.
Alieni e salvataggio reciproco
La gestione della fine della storia con Angelo Pisani è ciò che più stupisce il pubblico, tanto da farli apparire quasi come degli “alieni”. Katia racconta che sono riusciti a guardare oltre la rottura per preservare un legame profondo, nato in un momento di fragilità condivisa: «ci siamo presi per mano perché stavamo affogando entrambi per le nostre vite passate e ci siamo salvati», confessa l’attrice.
Anche quando le loro carriere viaggiavano a velocità diverse e Angelo viveva la frustrazione di non poter fare il proprio mestiere, tra loro non è mai mancata l’empatia.
Per Katia, separarsi è stato un atto di lucidità estrema: «abbiamo toccato il fondo prima di arrivare a questa consapevolezza e l’abbiamo toccato insieme. Solo che in quel momento ci siamo detti: che facciamo, risaliamo e cerchiamo di tornare a respirare? Separarsi è stata la decisione più saggia».
Valeria Graci, odi et amo
Non solo Angelo Pisani: nel cuore di Katia Follesa c’è un posto speciale anche per Valeria Graci. Nonostante la separazione artistica e i periodi passati lontane, l’attrice ha spiegato che ritrovarsi è stato naturale, come accade tra persone cresciute insieme che conoscono a fondo la rispettiva storia. Katia descrive Valeria come un pezzo fondamentale della sua vita e della sua famiglia che non smetterà mai di esistere, definendo la storica partner come il suo vero «porto sicuro».
Radici e futuro
Il segreto di questo equilibrio sta nell’assenza di rancore, un tratto che caratterizza tutti i rapporti della Follesa con i suoi ex compagni. Nonostante il timore per una tecnologia sempre più invadente, Katia non rimpiange il suo passato nel mondo della finanza. La sua vittoria più grande resta quella di essersi data una possibilità nel mondo dello spettacolo, riuscendo a costruire con sacrificio una realtà in cui, guardando fuori dalla finestra della sua casa di campagna, può finalmente dirsi fiera di sé.
Ultimo aggiornamento: domenica 3 maggio 2026, 11:48
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