Maria Claudia Benincà, 57 anni, è morta in un incidente avvenuto nella notte a Grottaferrata. La vittima si trovava su una moto condotta da un 65enne. La due ruote, per cause in corso di accertamento, all’altezza di via XXIV Maggio ha invaso la corsia dove stava sopraggiungendo una Peugeot 208, con al volante un 31enne. Per la donna non c’è stato nulla da fare: è deceduta sul colpo. Il centauro e l’automobilista sono stati ricoverati in ospedale in codice rosso: il primo al policlinico di Tor Vergata, il secondo al nosocomio di Frascati. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri.
Incidente a Grottaferrata: morta Maria Claudia Benincà
Maria Claudia Benincà è nata e cresciuta nel quartiere San Paolo, da dove si è allontana una decina d’anni per poi tornare. Una laurea in ingegneria, mamma di tre figli, insegnava in una scuola superiore del territorio. Attivista dei diritti, è stata tra le fondatrici della biblioteca delle donne “Goliarda Sapienza”. In prima linea per la difesa dell’ambiente, era anche una ciclista convinta.
Candidata presidente municipio nel 2021
Nel 2021 si è candidata come presidente nel municipio VIII per “Roma ti guarda-Berdini sindaco”. Nell’occasione, intervistata da RomaToday, parlò degli ex Mercati Generali, dello stadio della Roma, del Farmer’s Market chiuso alla Garbatella, del destino del deposito Atac di San Paolo e della gestione delle aree verdi. Su quest’ultimo punto, da ambientalista quale era, sottolineò: “In tutto il municipio gruppi di cittadini si stanno prendendo spontaneamente cura dei parchi e dei giardini, per quello che possono. È una tendenza che va aiutata e sottratta alla burocrazia in cui la stanno ingabbiando, ma non può sostituire un servizio pubblico di qualità: la manutenzione del verde deve essere garantita da Comune e Municipio”.
“Riposa in pace anima inquieta”
Tanti i messaggi di cordoglio sui social per ricordare Maria Claudia Benincà. Claudio ha scritto: “Ciao anima bella, te ne sei andata troppo presto e ci lasci sgomenti, privi della tua vitalità, gentilezza, durezza (quando serve) e infinita gioia che trasmettevi con prodigalità”. Sabrina ha aggiunto: “Ora c’è solo un gran dolore e sicuramente un vuoto incolmabile”. Diana, a sua volta, ha confidato: “Carissima prof, ho appena letto della tragica notizia. Mi dispiace immensamente. Ricorderò per sempre la sua gentilezza con me, quando ero una sua alunna. Nonostante gli anni passati, c’eravamo sentite tante volte, e lei non aveva mai smesso di credere in me. La ricorderò per sempre con tantissimo affetto. Mi dispiace davvero tanto”. Infine Paolo: “Riposa in pace anima inquieta. Riposa in pace anima bella. Riposa in pace grande donna con una personalità. Avevamo ancora tutti bisogno di te. Avevamo ancora tutti il bisogno essere avvolti da te. Avevamo ancora tutti il bisogno e la gioia di pedalare insieme. Riposa in pace Claudia. Da grande professoressa che eri, ci hai insegnato il modo per vedere la vita da un’angolazione che non conoscevamo. Sei stata maestra e grande compagna di vita. Che disgrazia, che tragedia perderti”.