Capolavoro di Tom Crabbe nella tappa conclusiva del Giro di Turchia 2026. Il corridore del Team Flanders-Baloise centra il terzo successo, confermando di essere lo sprinter più forte in gara. Gestione impeccabile del finale in leggera salita verso il traguardo di Ankara per il giovane belga che  ha scelto il momento giusto per partire, vincendo quasi per distacco. Secondo posto per Jelle Vermoote (Tarteletto-Isorex) che aveva provato a sorprendere tutti, mentre terzo chiude Stanislaw Aniolkowski (Cofidis). Quinta posizione per Davide Ballerini (XDS Astana), mentre Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA) termina al settimo posto dopo aver tentato di anticipare. Top-10 per Dario Igor Belletta (Team Polti Visit Malta), nono, e per il compagno di squadra Gabriele Raccagni, decimo.

Non cambia la classifica generale con Sebastian Berwick (Caja Rural-Seguros RGA) che si laurea vincitore della corsa. Sul podio salgono Ivan Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) e Kamiel Bonneu (Solution Tech NIPPO Rali), distanziati rispettivamente di 5″ e 59″. Il migliore degli italiani è Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), sesto a 1’20”.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Il Giro di Turchia 2026 si chiude con una tappa breve e nervosa nella capitale Ankara. Fin dal chilometro zero i ritmi sono elevatissimi, con tanti corridori che provano a evadere e la Caja Rural – Seguros RGA che si prende l’onere di annullare ogni tentativo. Alla conclusione del terzo dei sette giri previsti, si avvantaggiano Feritcan Samli (Sport Toto Cycling Team) e Arda Tekirdag (Mugla Büyüksehir Belediyesi Spor Kulübü).
Il plotone non concede molto spazio, mentre in testa continuano ad avvicendarsi scatti e controscatti.  Anche i due battistrada resistono una manciata di chilometri, ma poi devono arrendersi. 

A 50 chilometri dall’arrivo il gruppo è compatto, ma la situazione è tutt’altro che serena. Prova a muoversi Jonas Rickaert (Alpecin – Premier Tech) e, poco dopo, su muove Byron Munton (Modern Adventure Pro Cycling). L’azione di entrambi ha vita breve, mentre più consistente è l’azione di Tim Marsman (Alpecin – Premier Tech) e Eivind Broholt Fougner (Unibet Rose Rockets) che arrivano a guadagnare una quarantina di secondi sul gruppo. Sulla coppia al comando si riporta anche Munton, molto attivo auest’oggi.
Il gruppo concede un minutino, ma viene sempre controllato da Caja Rural – Seguros RGA e Team Flanders – Baloise. Una caduta spezza il plotone in due tronconi, con Ivan Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) che resta indietro, ma il gap viene colmato. 

Giunti all’ultimo giro, il margine dei tre battistrada è nell’ordine dei 30 secondi. Il gruppo dà la sensazione di avere sotto controllo la situazione. Negli ultimi 5 chilometri, tuttavia, i fuggitivi sembrano in grado di tenere. Dal plotone esce in contropiede Vojtech Kminek (Burgos Burpellet BH), ma la sua azione è effimera. Nel finale tra i battistrada salta l’accordo, Fougner tenta un’azione disperata, ma l’ultimo a cedere è Marsman a poco più di 2 km dalla conclusione.

La volata è di difficile lettura. Gli ultimi mille metri salgono costantemente attorno al 4-5% e bisogna gestire le energie. Stefano Oldani (Caja Rural – Seguros RGA) è tra i primi ad anticipare, ma da dietro rinviene Tom Crabbe (Team Flanders – Baloise). Il belga resta al riparo dal vento il più possibile, ma quando accelera nessuno riesce a tenergli la ruota. E per lui c’è la possibilità di prendersi qualche attimo per godersi il successo, prima di tagliare il traguardo a braccia alzate per la terza volta in questa settimana.

Risultato e Classifiche Tappa 8 Giro di Turchia 2026