di
Mirko Graziano
Allo stadio la campionessa olimpionica di volley, ma anche Amadeus, Pucci, Alessandro Cattelan. I complimenti dei tifosi vip sui social
Canta Vasco, «Ogni volta…», nerazzurro doc. Il Meazza ribolle. Grande commozione poco prima della gara: sentito e silenzioso il minuto di silenzio per Alex Zanardi. Poi, un primo tempo non proprio sereno, perché il Parma gioca. Eccome se gioca. Qualche brivido (Pellegrino spreca), poi la traversa di Barella (ieri capitano), quindi ci pensa Thuram a rendere dolce l’intervallo con il suo diciottesimo gol stagionale, il tredicesimo in campionato, 6 centri nelle ultime cinque gare. Dalla panchina esce pure Lautaro Martinez a festeggiare l’altra metà della Thula. Cori a tutto stadio. Volti più distesi.
Al 20’ della ripresa entra il Toro, Barella gli cede la fascia. Viene giù tutto. Subito un’apertura geniale per Dimarco, poi Dumfries spara alto da buonissima posizione. E al minuto 80 proprio Lautaro manda in porta Mkhitarian. Inizia il delirio. Sugli spalti, fuori dallo stadio e attraverso i social.
«Vip» scatenati. Andrea Pucci si inquadra: video direttamente da bordo campo, in precedenza il post con Lautaro che cuce sulle maglie nerazzurre lo scudetto numero 21. E in tribuna c’è pure Paola Egonu, capitana della Milano del Volley, grande tifosa nerazzurra e di Lautaro in particolare. Via Instagram ecco le fasi salienti della radiocronaca Rai di Francesco Repice, voce amatissima dal popolo nerazzurro, ma a dire il vero giornalista apprezzato da tutta Italia. Walter Zenga, ex adorato, posta a raffica: in una foto c’è pure lui con la maglia nerazzurra. Amadeus, altro storico tifoso, ha seguito il match a San Siro. Lo si vede in un video mentre esulta per la vittoria. Il conduttore è insieme alla moglie Giovanna Civitillo e al loro figlio José. Il titolo del post è «Campioni d’Italia», seguito da un cuoricino nero e uno azzurro. Enrico Mentana posta invece un video con l’esplosione di felicità in campo e la scritta «21».
Intanto, Cristian Chivu viene spinto sotto la Curva: scudetto al primo colpo di fatto. Festeggiano anche i Gialappi (Marco Santin, in particolare, è un nerazzurro doc): «Congratulazioni all’Inter per il suo 21esimo scudetto», parole accompagnate dalle immagini del trionfo. Calhanoglu avvisa: «Comeback… C’è la finale». Già, il 13 l’Inter si gioca anche la Coppa Italia.
«Lo abbiamo sempre detto — il pensiero di Nicolò Barella —, questo era il nostro principale obiettivo. È normale lasciare qualcosa per strada, ma godiamoci il momento. L’Inter è grande, ci siamo sempre aiutati. Non abbiamo mai perso la voglia di stare insieme». Arriva Marcus Thuram e si coccola Barella: «Il migliore in Italia. Da quando sono a Milano ho visto un gruppo che ama stare insieme, è la nostra forza principale». Lautaro parla mezz’ora dopo lo scudetto: «Abbiamo sofferto tanto, oggi sono molto felice: traguardo fondamentale. Il nostro percorso in questi anni è eccezionale fra campionato, coppe e due finali di Champions. Quattro anni impressionati con Simone Inzaghi e forse ci serviva un cambio d’aria: bravissimo Chivu, ci ha dato nuove energie». Marotta è al decimo scudetto da dirigente, il primo da presidente: «Mai immaginato di fare una carriera così. È lo scudetto di Chivu e della squadra…».
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4 maggio 2026
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