di
Michela Nicolussi Moro

Domani per il funerale a Padova attese migliaia di persone. A celebrare Marco Pozza, il prete «social» e cappellano del carcere. E il governatore Stefani proclama lutto regionale

Migliaia di persone sono attese al funerale di Alex Zanardi, scomparso la sera del primo maggio, a 59 anni, nella casa di cura padovana Opera immacolata concezione, dov’era ricoverato da tre anni in seguito al terribile incidente del 19 giugno 2020 a Siena, quando un tir lo travolse durante una gara benefica in handbike.  E mentre il governatore del Veneto Alberto Stefani proclama il lutto regionale, si prepara l’addio al pilota di Formula 1 e Formula Cart e campione paralimpico che si celebrerà domattina alle 11 nella Basilica di Santa Giustina a Padova, la stessa scelta per l’addio a Giulia Cecchettin, la studentessa veneziana uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, e ai tre carabinieri Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Berna, lo scorso ottobre morti nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano (Verona). A officiare la cerimonia sarà don Marco Pozza, il cappellano del carcere Due Palazzi legato ad Alex da profonda amicizia, insieme al parroco della Basilica, padre Federico Lauretta, e a don Angelo Scarabottolo, parroco di Noventa Padovana, dove Zanardi abitava da vent’anni con la moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò.

«Mi ha colpito che la moglie di Alex mi abbia chiesto di celebrare il funerale — rivela don Pozza — è il suggello di un’amicizia cresciuta negli anni. Mi è toccato il privilegio, nel giugno 2020, di consegnare una lettera e un rosario da parte di papa Francesco alla mamma di Alex, con cui ci eravamo visti poco prima dei lockdown, sui colli Euganei, vicino a Vò. Non potevamo immaginare che fosse l’ultimo saluto». Prefettura, questura e Comune stanno lavorando a un piano di gestione di una grande folla, tra gente comune e volti noti. 



















































Annunciata da ambienti vicini alla famiglia la presenza di Fabio Fazio, Gianni Morandi, Bebe Vio, la campionessa veneziana di scherma oro alle Paralimpiadi, e del presidente del Calcio Padova, Francesco Peghin. Ci saranno pure il governatore Alberto Stefani, i sindaci di Padova, Sergio Giordani, e di Noventa Padovana, Marcello Bano, che come il collega di Bologna (città d’origine del pilota) Matteo Lepore, ha proclamato per domani il lutto cittadino e disposto in municipio le bandiere a mezz’asta. Attesi il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e il presidente del Coni, Luciano Bonfiglio. «La Basilica accoglie tremila persone, ma per motivi di sicurezza ne entreranno 1.500 e mille potranno stare sedute — spiega padre Lauretta —. Sul sagrato sarà allestito un maxischermo per consentire a chi resterà fuori di seguire la cerimonia».

I familiari hanno scelto una cassa di legno chiaro che alle 10.30 lascerà l’Opera Immacolata concezione. «Cercherò di raccontare la peculiarità di una storia diventata patrimonio mondiale dell’umanità», annuncia don Pozza, che ieri in carcere ha ricordato il pilota e pregato per lui. Nelle stesse ore su invito del presidente del Coni, Buonfiglio, è stato rispettato un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma nel fine settimana (e nei posticipi di oggi) nei campionati professionistici, dilettantistici e paralimpici, per onorare la memoria di Alex Zanardi. I tifosi del Bologna l’hanno ricordato esibendo allo stadio Dall’Ara, prima della partita col Cagliari, lo striscione «Alex, orgoglio bolognese», scritto in rossoblù. Poi le squadre schierate a centrocampo per il minuto di silenzio e il lungo applauso finale.


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4 maggio 2026 ( modifica il 4 maggio 2026 | 10:51)